Pantelleria, isola di                                   


Ab. 7.128; panteschi; altezza: 5 m.s.l.m.; Libero consorzio comunale di Trapani - mappa -Info Turista.: Consorzio Pantelleria Island, via Borgo Italia, 49 - T.: 0923 911266/ 9112695 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Presidio ospedaliero B. Nagar: Piazzale Nicolò Almanza, 21 - T. 0923 910111; Aeroporto di Pantelleria: via Madonna della Margana - T.: 0923 911398

L’isola fu abitata fin dall’età preistorica. Tra il XVI e l’XI sec. a. C. le popolazioni Sese hanno lasciato tracce di sepolture, alcune delle quali davvero imponenti. Probabile il loro interesse per l’ossidiana, un minerale di cui il territorio era un ricco giacimento, da cui si ricavavano armi da taglio, utensili vari e punte per le frecce, specie nella zona Balata dei Turchi. Oggi l’area archeologica è liberamente visitabile. Dai primordiali insediamenti nacque l’antica Cassyra, l’odierna cittadina di Pantelleria, colonia fenicia, utilizzata dai cartaginesi sino alla conquista dei romani, avvenuta nel 217 a. C., che ne fecero una ricca acropoli. Divenne territorio arabo e successivamente normanno, in questo avvicinandosi e quindi legandosi alla storia e ai destini della Sicilia. L’isola perse molta della sua importanza a seguito di disastrosi terremoti.

La cittadina di Pantelleria e l’isola vivono un connubio indissolubile. Non è possibile parlare di una senza fare riferimento all’altra. La città è il centro principale dell’isola; si trova sulle falde nord occidentali del Monte Sant’Elmo, 265 m.s.l.m., e presenta un caratteristico porto sul quale si staglia la fortezza medievale. In questo luogo, così lontano, fuori dalle rotte comuni, dove l’azzurro del mare si perde e si confonde col cielo, dove il silenzio è rotto dal vento, le strade si scoprono passo passo, disvelando sinuosi vicoli e pittoreschi paesaggi, mentre si avverte un’atmosfera inaspettata, calda, ospitale che concilia gli incontri. Le emozioni non finiscono mai e continuano durante la visita dell’isola che consigliamo di effettuare senza mete prefissate, facendo capo ad una sola sistemazione alberghiera, hotel o dammuso che sia, la tipica abitazione in pietra lavica, coperta da volte. Vale la pena andare all’avventura, gironzolando per le varie località, e godere la bellezza selvaggia dei luoghi. L’isola di Pantelleria, dopo Malta, è la seconda per estensione territoriale tra quelle che nel Mediterraneo si trovano a sud ovest. L’isola è situata più a sud di Tunisi e più vicina alla costa tunisina, visibile col celo limpido, che a quella siciliana. La maggior parte del suo territorio è montuosa con numerose “cuddie”, crateri vulcanici, la più alta delle quali è chiamata Montagna Grande, 836 m s. l. m.; di origine vulcanica; priva di spiagge di sabbia, ma con alcune calate al mare attraverso le nere rocce vulcaniche. Vi si trovano sorgenti termali costiere con acque da 30° a 70° C, pozzi, cosiddetti “buvire”, con acqua salata; getti di vapore bollente chiamate “favare”; grotte sature di vapori considerate vere e proprie stufe.  Non mancano grandi pozze d’acqua scavate nella roccia dalle onde del mare e separate da un “arginetto” roccioso, vere piscine naturali.  Lo stesso mare fornisce il ricambio dell’acqua, ma alcune piscine sono alimentate anche da acque calde di origine vulcanica.