Antipasti
Arancini di riso alla siciliana
Ingredienti per circa 10 arancini
Riso Carnaroli 500 g
burro circa 50 g
zafferano una bustina
polpa di vitello macinata 200 g
passata di pomodoro 200 g
pisellini 150 g
cipolla bianca 1
vino rosso ½ bicchiere
olio Evo q.b.
sale fino e pepe nero q.b.
mozzarella150 g
Per la pastella
Uova 3
farina 00 250 g
acqua q.b.
sale fino 1 pizzico
Per impanare e friggere
pangrattato 250 g
olio di semi di arachidi in misura abbondante
Preparazione
Preparare il ragù: lavare, sbucciare e tagliare finemente la cipolla, facendola soffriggere in un tegame con un filo di olio EVO, quando la cipolla risulterà imbiondita unire la carne macinata, salare q. b. e pepare a piacere. Rosolare il tutto a fuoco vivace, quindi aggiungere ½ bicchiere di vino. Non appena il vino sarà sfumato versare la passata di pomodoro e un bicchiere di acqua, regolando il sale e il pepe. Continuare la cottura a fuoco lento, coprendo il tegame con un coperchio per almeno 15 - 20 minuti. Quindi, unire i piselli, valutando se sia necessario aggiungere un altro mezzo bicchiere di acqua e continuare a cuocere, ricordando che il ragù dovrà risultare ben consistente e non liquido.
Ora è possibile tagliare a cubetti la mozzarella, il prosciutto cotto e il caciocavallo fresco. In una teglia aggiungere il pangrattato e metterla da parte.
Lessare il riso in abbondante acqua bollente e aggiungere sale grosso q.b. Mescolare ogni tanto e scolarlo al dente trasferendolo in una terrina e unire il burro, lo zafferano e, poco prima che sia giunto a cottura, aggiungere lo zafferano, tre cucchiai di formaggio e 1 uovo. Mescolare bene e preparare con le mani dall’impasto ricavato delle polpette grosse come un’arancia. Aiutandosi con un dito, formare una cavità al centro di ogni polpetta riempiendola con il ragù e un tocco di mozzarella, quindi richiudere il buco con altro riso donando una forma a punta.
Finita la preparazione degli arancini, passarli nella farina, poi nelle uova sbattute e nel pangrattato. un pizzico
Ora, in una pentola scaldare l'olio fino alla temperatura di 160°-170°, e friggete 1-2 arancini alla volta. Quando saranno ben dorati scolarli e trasferirli su un vassoio foderato con carta da cucina e servirli ben caldi.
Accompagnare con un vino bianco, di colore giallo paglierino, dal profumo delicato, quasi fruttato, dal gusto pieno e secco.
Cabucio trapanese
Ingredienti per 4
350 g di semola di grano duro
150 g farina 0
300 ml di acqua
25 g di lievito di birra
Acciughe sotto sale 150 g
Pomodori maturi 300 g (lavati e tagliati a fettine)
Origano q. b.
Formaggio primo sale 300 g (possibilmente tagliato a fette)
Sale q.b.
Olio evo q.b.
Preparazione
In una ciotola unire il lievito e lo zucchero, metà dell'acqua e mescolare, aggiungendo poco alla volta le due farine, il resto dell'acqua e l'olio; regolare di sale e procedere all’impasto; quindi trasferire il tutto su una spianatoia e continuare ad amalgamare il composto fino ad ottenere un panetto liscio e morbido.
Procedere ora, creando tante palline trasferendole in una teglia cosparsa con un po' di farina; coprire il preparato con uno canovaccio umido e lasciare lievitare per almeno 8 ore fino a quando l’impasto abbia raddoppiato il suo volume.
Una volta lievitato, riportate l'impasto sulla spianatoia e creare tanti panetti, a forma di disco schiacciato di un centimetro di spessore, del peso di circa 200 g ciascuno.
A questo punto, trasferire i panetti ottenuti in una teglia rivestita con carta forno e farli lievitare ancora per circa un’ora. Quindi, spennellarli con acqua e olio e infornate in forno preriscaldato a 220°. Far cuocere per circa 25 minuti, finché la loro superficie diventerà dorata.
Sfornarli e ancora caldi farcirli con primo sale, pomodoro, acciughe dissalate in precedenza sotto l’acqua corrente, un pizzico di sale, origano e un goccio di olio o con altri ingredienti che stuzzicano l’appetito; quindi, ripassarli ancora una volta in forno per 5 minuti, in modo che diventino anche croccanti; sfornare e servirli ben caldi.
Accompagnare con un vino bianco, dal colore giallo paglierino, dal profumo delicato e caratteristico, dal gusto secco e armonico.
Involtini di melanzane e pesce spada
Ingredienti per 4
Melanzane p
Pesce spada 300 g (tagliato a fettine sottili)
Pinoli 2 cucchiai piuttosto grandi
Pecorino 4 cucchiai
Aglio 1 Spicchio
Uvetta 1 cucchiaio
Pane grattugiato 2 cucchiai
Basilico 1 mazzetto
Sale q.b.
Pepe q.b.
Olio EVO q.b.
Preparazione
Lavare, asciugare e tagliare le melanzane a fette dello spessore di circa 1/2 cm; quindi, scaldare una griglia e abbrustolire le melanzane 1-2 minuti per lato. Trasferire le melanzane grigliate su un piatto e regolare appena di sale.
Lavare e far asciugare il basilico. Ammollare l’uvetta per 10 minuti.
Per farcire le fettine di melanzane: sistemare le fette di melanzane grigliate su un piano di lavoro e avvicinarle a due a due per lunghezza, in modo da sovrapporle quando sarà il momento di chiudere il composto. Quindi, appoggiare su ciascuna fetta di melanzana, 1 fettina di spada, distribuendo sul pesce metà dei pinoli, l'uvetta strizzata, il cucchiaio di pecorino grattugiato e il pangrattato. Insaporire le fettine di melanzane e il ripieno con un pizzico di pepe e un filo di olio.
Avvolgere ora le melanzane chiudendo bene il ripieno, in modo da ottenere degli involtini; compattare aiutandosi con le mani in modo che rimangano chiusi senza legarli.
A questo punto, trasferirli su una pirofila ben oliata e metterli in forno preriscaldato a 200° per 6 - 8 minuti.
Intanto preparare la salsina frullando il basilico con i rimanenti pinoli, l'aglio e un poco di olio extravergine di oliva; unire 2 cucchiai di pecorino e frullare ancora per qualche secondo, fino a ottenere una salsina fluida, se necessario aggiungere ancora 1 filo di olio.
Sfornare gli involtini su un piatto da portata, cospargerli con schizzi di salsa al basilico e il rimanente formaggio; servire.
Accompagnare con un vino bianco, dal colore giallo paglierino, dal profumo piacevole e fresco con note fruttate e floreali, dal gusto armonioso.
Ricotta fritta
Ingredienti per 4
Ricotta fresca e compatta 500 g
Uova 2
Farina 00 q.b.
Pangrattato q.b.
Sale e pepe q.b.
Olio di semi d’arachidi per la frittura
Preparazione
Versare la farina e il pangrattato in due piatti. In una ciotola assieme ad un pizzico di sale e pepe sbattere le uova.
Ritagliare la ricotta a fette di 2 dm di spessore e circa 4 cm per lato e passarle prima nella farina, poi nella ciotola dell'uovo e quindi nel pangrattato. Per ottenere una crosticina più croccante è necessario fare la doppia panatura; quindi, ripassare la ricotta nuovamente nell'uovo e nel pangrattato. Proseguire fino al completamento delle fette di ricotta, trasferendo tutto in piatto pulito.
A questo punto, in una padella riscaldare abbondante olio e friggete la ricotta, per 1-2 minuti, da tutti i lati, fino ad ottenere una doratura uniforme. Scolare e asciugare con carta assorbente; quindi, servire le fette ben calde su un piatto da portata.
Accompagnare con vino spumante bianco, di colore giallo paglierino con perlage persistente, dal profumo delicato con note fruttate e floreali, dal gusto armonioso e persistente.
Primi piatti
Bucatini all’eoliana
Ingredienti per 4
Bucatini 320 g
olive nere snocciolate e tagliuzzate 2 cucchiai a piacere
capperi 1 cucchiaino
polpa di pelati 150 g
olio evo q.b.
aglio 2 spicchi
sale q.b.
peperoncino a piacere
origano secco un cucchiaino
Basilico un ciuffetto
Preparazione
Tritare grossolanamente i capperi e le olive; quindi, in una padella scaldare un filo d’olio e unire gli spicchi d’aglio farli rosolare da entrambi le parti, prima che diventino dorati aggiungere: il trito di capperi dissalati sotto l’acqua corrente, e olive, regolando di sale e pepe, e continuare a rosolare per almeno 5 minuti, aggiungendo poca acqua se il tutto si dovesse asciugare troppo. Quando l’aglio sarà ben dorato toglierlo e continuare la cottura per altri 2 minuti.
Versare la polpa di pelati e unire un pizzico di peperoncino, regolando di sale. Continuare la cottura per una decina di minuti. Aggiungere dell’acqua nel caso il sughetto si dovesse restringere.
Intanto lessare i bucatini in una pentola con abbondante acqua salata, scolarla al dente, passarla in padella e mantecare il tutto a fuoco lento. Quando i bucatini saranno ben amalgamati col sughetto trasferirli in un piatto da portata e spolverarli con le foglie di basilico fresche; quindi, servirli ben caldi.
Accompagnare con vino bianco di colore giallo paglierino, dal profumo fruttato e dal gusto secco.
Maccheroni alla modicana
Ingredienti per 4
Maccheroni 350 g
tritato di manzo 250 g
salsiccia 100 g
polpa di maiale 100 g
passata di pomodoro 350
piselli 250 g
caciocavallo grattugiato 100 g
tuma 100 g
mezza cipolla
Carota 1
Sedano 1
zucchina 1
vino rosso ½ bicchiere
olio evo q.b.
prezzemolo q.b.
salvia q.b.
sale e pepe q. b.
Preparazione:
Tagliare a pezzettini carota, zucchina, sedano e cipolle, tritare la salvia e il prezzemolo.
In un tegame, con un filo di olio rosolare la mezza cipolla tagliata finemente, poi aggiungere il tritato di manzo, la polpa di maiale e la salsiccia continuando a rosolarli fino a che non cambieranno colore, quindi unire il vino e farlo sfumare. Ora versare i piselli, la zucchina tagliata a rondelle, la carota, il sedano, la salvia e il prezzemolo, mescolare e fare insaporire per un paio di minuti; quindi, aggiungere due mestoli di acqua calda; regolare di sale e pepe e far cuocere per almeno una quindicina di minuti. Aggiungere la passata di pomodoro e un mestolo d’acqua calda e far cuocere per circa 1 ora, versando dell’altra acqua nel caso il sugo dovesse restringersi, prima della cottura della carne. A cottura ultimata tagliare la carne a pezzetti piccoli e rimetterli nel sugo
Intanto, cuocere i maccheroni in una pentola con abbondante acqua salata, scolarli ancora al dente e versarli nel sugo, mantecando il tutto a fuoco lento. Quindi, trasferire il tutto in un piatto da portata, cospargendo i maccheroni con caciocavallo grattugiato e tuma a scaglie.
Accompagnare con un vino rosato dal profumo fresco e speziato con note fruttate, dl gusto leggero e poco tannico.
Pasta alla norma
Ingredienti per 4
Spaghettoni 320 g
melanzane grosse circa 1 kg
passata di pomodoro 500 g
aglio 2 spicchi
olio evo q. b.
basilico 10 - 15 foglie
ricotta salata 200 g
sale e pepe q. b.
olio di semi di arachidi abbondante (per friggere le melanzane)
Preparazione
Lavare le melanzane, rimuovere il picciolo, tagliare a fette sottili cospargendole di sale e lasciarle riposare per circa 1 ora in modo che perdano il liquido di vegetazione.
Trascorso il tempo, in una padella scaldare l’olio di arachidi, 170° al massimo, e friggere le melanzane con cura, badando a ottenere una frittura omogenea; scolarle e adagiarle su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
In una padella scaldare un filo d’olio e unire gli spicchi d’aglio farli rosolare da entrambi le parti, prima che diventino dorati aggiungere la passata di pomodoro e regolare di sale. Lasciare cuocere per 10 - 15 minuti a fuoco basso fino anche il sugo si addensi per bene. Proprio alla fine della cottura, unire le foglie di basilico.
Cuocere gli spaghetti in una pentola con abbondante acqua salata, scolarli in un piatto di portata ancora al dente e condirla con la ricotta salata grattugiata, mescolando bene. Unire il sugo e le melanzane fritte. Mescolare ancora il tutto e coprire con foglioline di basilico e ancora altre fettine di melanzane fritte e una spolverata di ricotta salata.
Accompagnare con un vino bianco dal colore dorato, dal profumo fruttato, dal gusto morbido e leggero.
Pasta con le sarde
Ingredienti per 4
bucatini g 320
cipolla bianca 1
finocchietto selvatico 150 g
filetti di acciughe sott’olio 4
sarde 300 g (pulite, eviscerate, testa e coda eliminate, tagliate a pezzetti)
pinoli un cucchiaio
uvetta un cucchiaio
zafferano 1 bustina
concentrato di pomodoro 2 cucchiai
Olio evo q.b.
Sale e Pepe q.b.
Prezzemolo fresco q. b.
Preparazione
Tostare i pinoli in una padella per pochi minuti, facendo attenzione a non bruciarli. Far rinvenire l’uvetta in una ciotolina con dell’acqua tiepida.
Lavare il finocchietto liberandolo dai rametti che bisognerà far cuocere in acqua salata bollente per circa 5 minuti; quindi scolarli e sminuzzarli, lasciando da parte l’acqua di cottura in cui stemperare lo zafferano.
In una padella con un filo d’olio rosolare la cipolla tagliata finemente; quindi unire i pinoli tostati, l’uvetta, le acciughe facendoli sciogliere mescolando con un cucchiaio di legno. Quando saranno ben amalgamati aggiungere le sarde tagliate a pezzi, aggiungere anche il concentrato di pomodoro, regolando di sale e pepe e continuare la cottura fino a quando la loro polpa diventerà tenera, unire anche il finocchietto selvatico e 2 - 3 bicchieri della loro acqua di cottura con lo zafferano stemperato, lasciando cuocere per altri 5 - 7 minuti, in modo che l’acqua in eccesso evapori.
A questo punto, in un’altra padella con un filo d’olio d’oliva sciogliere i due restanti filetti di acciughe, unendo il pangrattato e continuare la cottura per qualche minuto, mescolando fino a quando l’olio sarà assorbito e il tutto sarà diventato croccante.
Cucinare i bucatini nell’acqua rimasta del finocchietto, aggiungendone altra nel caso non fosse sufficiente; scolarli al dente, trasferendo la pasta in un piatto da portata; quindi condirla con il sugo preparato, mescolando con cura e servire.
Accompagnare con un vino bianco, dal colore giallo paglierino intenso, dal profumo gradevole e forte, dal gusto secco, dal sapore persistente e leggere note di vaniglia.
Pasta ‘ncasciata
Ingredienti per 8 - 10
rigatoni 700 gr
macinato misto di vitello e maiale g 500
passata di pomodoro di almeno 700 g
porro 1
carota 1
sedano 2 coste
concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
vino bianco 1/2 bicchiere
olio evo q. b.
sale e pepe q.b.
melanzana ovale nera 1
prosciutto cotto o mortadella 100 gr
caciocavallo fresco 200 gr
caciocavallo stagionato 100 gr
uova sode 3
pane grattugiato q. b.
olio di semi di arachidi per friggere le melanzane
Preparazione
Dopo aver tritato il porro, la carota e il sedano, in una pentola abbastanza grande, soffriggere con un filo di olio il trito per 2 - 3 minuti, a fuoco dolce; quindi, unire la carne macinata e farla rosolare con le verdure tritate a fuoco vivace mescolando bene fino quando la carne non abbia cambiato colore. Regolare di sale e pepe e aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco, farlo sfumare e unire la passata di pomodoro, coprendo con un coperchio e far cuocere a fuoco basso per un paio d'ore. Quasi a fine cottura aggiungere il concentrato di pomodoro e mescolare.
Intanto, tagliare le melanzane a fette sottili e metterle a strati in uno scolapasta, posto sopra un piatto fondo, cospargendole con il sale; quindi, occorre pressarle affinché rilascino l’acqua di vegetazione dal gusto aspro e amaro, ponendo un altro piatto piano piccolo sopra le fette con una bottiglia d’acqua da un litro o con un altro peso eguale.
Intanto che le melanzane perdono l’acqua, in un pentolino riempito d’acqua preparare le uova sode aggiungere tre uova; quando l’acqua raggiungerà l’ebollizione continuare la cottura per almeno altri 10 minuti, quindi scolarle e porle sotto l’acqua fredda per poterle sgusciare e tagliare a piccole rondelle.
A questo punto, in una padella, riscaldare abbondante olio di arachidi e friggere le fette di melanzane, già asciugate con carta da cucina, scolarle e disporle su carta assorbente perché rilascino l'olio in eccesso.
Affettare la caciotta fresca a dadini e grattugiare quella stagionata (che servirà per spolverare l'ultimo strato della pasta 'ncasciata prima d'infornarla).
Cuocere i rigatoni in acqua leggermente salata. Scolarli abbastanza al dente e trasferire un primo strato di pasta in una pirofila capiente, unta alla base con un filo di olio evo, unendo un mestolo di ragù e una spolverata di pane grattugiato; quindi, livellare e unire il prosciutto o la mortadella, uno strato di melanzane, il caciocavallo a cubetti e le rondelle di uova sode, ricoprendo con abbondante ragù. Continuare gli strati fino all’esaurimento della pasta e di ogni altro ingrediente. Alla fine, spolverare con il caciocavallo grattugiato e un poco di pangrattato e infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 25 - 30 minuti.
Per fare la crosticina sulla superficie impostare la funzione del forno su modalità grill negli ultimi 4/5 minuti di cottura. impostate che le formerà in superficie una crosticina molto golosa ed invitante
Accompagnare con un vino rosso, dal colore rosso rubino intenso, dal profumo intenso e persistente, dal gusto secco che richiama note speziate e di frutta rossa.
Secondi piatti
Coniglio alla siciliana
Ingredienti per 4
Coniglio kg 1, tagliato a pezzi
cipolle 2
carote 3
funghi misti 350 g
pancetta tesa 100 g (da tagliare a striscette grossolane)
salvia un ciuffo
chiodi di garofano 3 - 4
vino rosso 1 bicchiere
aglio 2 spicchi
farina 00 q. b.
pepe nero q. b.
sale q. b.
olio Evo q. b.
Preparazione
Infarinare leggermente i pezzi di coniglio e metterli a rosolare in padella con un filo di olio.
Dopo qualche minuto aggiungere la pancetta tagliata a strisce grossolane, cipolla e carota tagliati a tocchetti, mescolare e lasciare insaporire per qualche minuto, continuare la cottura a fuoco moderato fino a quando la carne sarà ben dorata.
A questo punto alzare il fuoco al massimo unire il vino rosso e farlo sfumare; quindi, aggiungere il ciuffo di salvia, i chiodi di garofano, regolando di sale e pepe.
Aggiungete ora un poco di acqua tiepida e proseguire la cottura per circa 50 - 60 minuti, coprendo parzialmente con un coperchio, cercando di non fare asciugare la preparazione; aggiungere altra acqua tiepida se necessario.
Intanto con un coltellino e un panno umido pulire i funghi dai residui terrosi, tagliarli a fette di medie dimensioni e metterli a rosolare in una padella insieme all’aglio intero e un filo di olio, regolando di sale e lasciare cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti mescolando di tanto in tanto. Badare a non fare asciugare il preparato.
Quando la carne risulterà tenera rimuoverla dal tegame, setacciando il fondo di cottura, trasferendo il tutto in una pirofila e unendo i funghi preparati; aggiungere dell’altra acqua, se necessario, per ammorbidire il fondo di cottura e lasciare insaporire il tutto a fuoco basso per ancora qualche minuto; quindi, chiudere il fuoco e servire il coniglio.
Accompagnare con un vino rosato di colore rosa corallo, dal profumo marcato con note di ciliegia e lampone, dal gusto morbido.
Parmigiana alla catanese
Ingredienti per 4
melanzane 1 kg
passata di pomodoro 500 g
mezza cipolla
mortadella o prosciutto cotto 150 g (una fetta o due tagliate spesse)
mozzarella 250 g
parmigiano 80 g
uova 3
olio Evo q.b.
sale e pepe q. b.
basilico qualche foglia
olio di semi di arachide abbondante (per friggere)
Preparazione
Lavare le melanzane, togliere le estremità e tagliarle a fette di circa mezzo centimetro.
Per far perdere loro l’acqua di vegetazione trasferirle in un colapasta, appoggiato su un piatto fondo, salando con sale fino ad ogni strato, coprire con un piatto e fare riposare per almeno mezz’ora. Nel piatto fondo si dovrà vedere un poco di liquido di vegetazione rilasciato dalle melanzane.
Tagliare la mozzarella a fettine e lasciarla in un colino in modo da far scolare il liquido in eccesso.
Tritare finemente mezza cipolla e soffriggerla in una scodella abbondante con un filo di olio extravergine fino a farla appassire; quindi, unire la passata di pomodoro, salare, pepare e continuare a cuocere per una ventina di minuti fino a che la salsa diventa bella densa; aggiungere poca acqua tiepida nel caso il sugo si dovesse restringere troppo.
A questo punto, togliere le melanzane dallo scolapasta ed asciugarle perfettamente con della carta assorbente da cucina, friggerle, in una padella con abbondante olio di semi di arachide, fino a che diventeranno di colore dorato. Quindi, scolarle una ad una e trasferirle su della carta assorbente da cucina per far perdere loro l’olio in eccesso.
Rompere le uova in un piatto e sbatterle leggermente con sale e pepe.
Ora, in una pirofila, spalmare sul fondo qualche cucchiaio del sugo, ormai pronto, e predisporre un primo strato di melanzane fritte; quindi, aggiungere altra salsa, una manciata di parmigiano grattugiato, qualche fettina di mozzarella, due o tre cucchiaiate di uova, qualche fogliolina di basilico e metà della mortadella o del prosciutto cotto, tagliati a listarelle. Continuare così con un altro strato di melanzane, fino ad esaurimento di tutti gli ingredienti. Lasciando per la fine uno - due cucchiai di salsa, poco parmigiano grattugiato e le rimanenti uova sbattute.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per almeno 35 minuti. Sfornare e lasciare intiepidire, quindi servire.
Accompagnare con un vino rosso, dal colore rosso scuro intenso, dal profumo speziato con note di ciliegie e more, dal gusto fine e cremoso.
Falsomagro
Ingredienti per 4
manzo macinato 150 g
pecorino grattugiato 50 g
Manzo (una grande fetta di noce o girello) 600 g
pangrattato 50 g
per il ripieno
uova sode 3
lardo 50 g
caciocavallo 50 g
olio Evo q.b.
mortadella 100 g (2 fette tagliate spesse)
per il sugo
cipolla 1
carota 1
sedano 1 costa
olio Evo q.b.
sale e pepe nero q. b.
vino rosso mezzo bicchiere
passata di pomodoro 500 g
concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
Preparazione
Bollire le uova in un pentolino pieno d’acqua; quindi, su un tavolo da lavoro, battere bene la fetta di manzo. Tagliare la mortadella a striscioline di almeno mezzo dito per la lunghezza della fetta, il lardo 4 e il caciocavallo a striscioline di circa mezzo cm; quindi, mettete il tutto da parte.
In una ciotola capiente unire la carne trita, il formaggio grattugiato e il pangrattato e impastare bene con le mani; regolare di sale e pepe, poi trasferire il composto sulla fetta di manzo, avendo cura di stenderlo bene e di lasciare circa 2 cm di bordo da ogni lato. Ora, aggiungere, alternandoli tra loro, il lardo, la mortadella ed il caciocavallo; quindi, al centro della fetta di manzo, le uova sode scolate, fatte raffreddare e sgusciate in precedenza.
Ora, chiudere il falsomagro, arrotolando la carne su sé stessa. Per tenere unito il composto di carne e ripieno, utilizzare uno spago da cucina.
A questo punto, in una padella con poco olio far rosolare da tutti i lati il falsomagro. Nel frattempo, a parte, preparare un trito di sedano, cipolla e carota, e farlo soffriggere in una padella abbondante antiaderente con un filo di olio a fuoco lento. Rosolato il falsomagro, unirlo al soffritto e continuare la cottura a fuoco medio per un paio di minuti; quindi, sfumare con il vino rosso. Aggiungere la passata di pomodoro, un cucchiaio di concentrato di pomodoro, il sale ed il pepe. Coprire con un coperchio e lasciare cuocere il tutto a fuoco basso, per almeno un’ora, girando ogni tanto il falsomagro per cuocerlo uniformemente. Aggiungere poca acqua nel caso il sugo si dovesse restringere; ogni tanto, verificare che il falsomagro sia cotto infilzandolo con un forchettone: la carne dovrà risultare tenera e gustosa.
A cottura ultimata, trasferire il falsomagro su un tagliere; togliere lo spago e affettarlo, disponendo le fette su un piatto da portata e accompagnandolo con il suo sughetto.
Accompagnare con un vino spumante rosato, dalla spuma fine, dal profumo fruttato con note di lampone e melograno, dal gusto asciutto e intenso.
Stracotto alla siciliana
Ingredienti per 4
Per il brodo vegetale:
Cipolle 1
carote 1
1 costa di sedano
2 rametti di rosmarino
2 - 3 foglie di alloro
Un ciuffo di prezzemolo
Per la carne:
Manzo (scamone o cappello del prete) 1,5 kg tagliato a tocchetti
vino rosso 2 bicchieri
olio Evo q. b.
concentrato di pomodoro 2 cucchiai
aglio 3 - 4 spicchi
Cipolle 1
carote 1
1 costa di sedano
Sale e pepe nero q. b.
Preparazione
Preparare il brodo vegetale facendo cuocere a fuoco lento, in abbondante acqua bollente, per circa 40 minuti, la costa di sedano, la cipolla, la carota, il prezzemolo, due foglie di alloro, due rametti di rosmarino.
In una pentola abbondante riscaldare l’olio e far rosolare la carne a fuoco medio, in modo che riesca a cambiare colore da ogni parte. Una volta dorata, trasferire la carne in una scodella e metterla da parte.
Quindi, nella stessa pentola, aggiungere una cipolla, una carota, tagliati, l’aglio tritato; poi una costa di sedano tagliuzzata finemente e continuare a soffriggere a fuoco medio-basso finché diventino dorate.
A questo punto, unire la carne e aggiungere il concentrato di pomodoro, mescolando ben bene. Versare il vino rosso nella pentola e portare il tutto a ebollizione, per circa 10 minuti, in modo che l’alcol possa evaporare.
Aggiungere il brodo, preparato in precedenza, Regolare di sale e pepe e continuare a cuocere a fuoco lento, coprendo la pentola con il coperchio, per almeno 3-4 ore. Ogni tanto verificare la cottura. Lo stracotto sarà pronto quando la carne diventerà tenera. Nel caso il brodo si dovesse asciugare aggiungere poca acqua tiepida
Una volta pronto, togliere le foglie di alloro e il rosmarino e servire lo stracotto ben caldo con il suo sugo in un piatto da portata, preferibilmente accompagnato da purè di patate o polenta per gustarne il delizioso sugo.
Accompagnare con un vino rosso, dal colore rosso rubino intenso, dal profumo intenso e persistente, dal gusto secco che richiama note speziate e di frutta rossa.
Capretto alla messinese
Ingredienti per 4
capretto tagliato a pezzi 1,5 kg
patate 1,5 kg
cipolla di Tropea 1
olio Evo q.b.
lardo 100 gr
alloro 2 - 3 foglie
d’aglio 1 - 2 spicchi
vino bianco ½ l
brodo di carne ½ l (preparato in precedenza)
prezzemolo 2 ciuffi
rosmarino qualche rametto
sale e pepe q. b.
Preparazione
In una scodella, con un filo d’olio e qualche rametto di rosmarino, unire le patate tagliate a spicchi e farle insaporire, poi tenerle da parte.
Su un tagliere preparare un battuto col lardo, il prezzemolo tritato e un poco di aglio sbucciato e sminuzzato e tenerlo da parte.
Fare appassire la cipolla tritata in una ampia padella con un filo di Olio Evo, unire i pezzi di capretto facendoli rosolare bene in ogni parte insieme a due spicchi di aglio e alle foglie di alloro. Appena la carne sarà ben rosolata unire il vino bianco e farlo sfumare; insaporire con il sale e il pepe; quindi, unire il battuto e mescolare bene per far insaporire. Ora, aggiungere le patate, già preparate e condite, coprendo con un foglio di carta di alluminio e continuare la cottura per almeno un’ora a fuoco medio, aggiungendo di tanto in tanto un poco di brodo per mantenere la carne tenera e umida. Servire il capretto ben caldo in un piatto da portata.
Accompagnare con un vino rosso, dal richiamo granata, dal profumo delicato e speziato con note fruttate, dal gusto leggermente tannico.
Pesci
Alici fritte con cipollata in agrodolce
Ingredienti per 4
Per le alici fritte
600 grammi di alici fresche
Farina 00 q. b.
Sale q. b.
olio di semi di arachide per friggere
Per la cipolla in agrodolce
cipolle bianche o dorate 6
uva passa 2 cucchiai
pinoli 2 cucchiai
cannella un pizzico
zucchero 2 cucchiai
sale q. b.
aceto di mele o di vino bianco mezzo bicchiere
menta 4 - 5 foglie
olio Evo q. b.
Preparazione
Lavare sotto l’acqua fredda le alici, poi togliere la testa, aprirle a libro e asportare le interiora con la lisca; risciacquare il pesce e adagiarlo sulla carta assorbente, tamponandolo bene.
In un piatto abbondante mettere la farina e passare le alici premendo bene in modo che siano ricoperte dalla da entrambi i lati.
In un recipiente adatto far sciogliere lo zucchero con l’aceto
Scaldare in una ampia padella abbondante olio di semi di arachide e friggere poco pesce alla volta nell'olio bollente per 3 – 5 minuti, finché le alici diventeranno dorate. Quindi, scolarle, trasferirle su un piatto con carta assorbente e regolare di sale.
Per le cipolle in agrodolce
Affettare le cipolle non troppo sottili e metterle in una padella antiaderente con 2 cucchiai di olio evo, regolare di sale, coprire con un coperchio e cuocere a fuoco dolce fino a quando risulteranno appassite.
In una padellina tostare i pinoli e, a parte in una ciotolina con dell’acqua calda, ammorbidire l'uvetta.
Quando le cipolle saranno appassite, aggiungere i pinoli, l'uvetta ben strizzata e un pizzico di cannella, a piacere. Continuare a cuocere per circa 10 minuti.
Quindi, alzare il fuoco e versare nell’intingolo l’estratto ottenuto sciogliendo lo zucchero con l’aceto. Fare sfumare e abbassare il fuoco, unire la menta, coprire e continuare la cottura fino a che le cipolle prenderanno un bel colore marroncino e lucido.
A questo punto, Trasferire le alici asciutte in un piatto da portata e versare le cipolle in agrodolce sulle stesse. Far riposare il preparato 2 – 3 ore e servire a temperatura ambiente, guarnito con qualche foglia di menta.
Il gusto agrodolce del piatto non prevede facili abbinamenti col vino; noi consigliamo un vino bianco dal gusto secco e dai profumi floreali e speziati.
Involtini di tonno
Ingredienti per 4
1 uovo
tonno fresco, pezzo da circa 400 g, tagliato a fettine sottili.
Capperi sotto aceto 50 grammi
pecorino grattugiato 100 grammi
burro, olio, sale, pepe, salvia, rosmarino, noce moscata e cannella q. b.
passata di pomodoro100 grammi
olive nere e olive verdi 150 grammi
capperi sotto sale 25 grammi
Preparazione
In un piatto piano abbondante trasferire le fettine di tonno, versare sopra ogni fetta un poco d'uovo alla coque, un cucchiaio di burro, un paio di capperi tritati, poco formaggio pecorino grattugiato, regolando di sale e pepe, qualche foglia di salvia e uno due rametti di rosmarino tritati, insaporire con noce moscata e cannella. Avvolgere le fette su sé stesse e legarle con dello spago da cucina.
In un tegame, con un filo di olio, rosolarle da tutte le parti; quindi, aggiungere la passata di pomodoro, le olive nere e quelle verdi tritate, i capperi sotto sale, dopo avere stemperato il sale, lavandoli sotto l’acqua corrente; coprire il tegame con un coperchio e cuocere il tutto per circa un quarto d'ora a fuoco lento. Mescolare spesso in modo che gli involtini non si attacchino; quindi servire il piatto bene caldo.
Accompagnare con vino bianco, dal colore giallo paglierino, dal profumo fruttato con note di banana e ananas, dal gusto secco e fresco.
Pesce spada alla ghiotta
Ingredienti per 4
1 trancio di pesce spada di 1,5 Kg, tagliato in 4 parti
cipolle rosse di Tropea 2
coste di sedano 2
olive verdi in salamoia
una abbondante manciata di capperi
polpa di pomodoro a pezzi 500 g
olio Evo q. b.
sale e pepe q. b.
peperoncino (a piacere)
Preparazione
Pulire la cipolla e tagliarla a fettine non troppo sottili, quindi pelare il sedano eliminando i fili e tagliarlo a pezzetti. Denocciolare e tagliare a fettine le olive, dissalare i capperi.
In una padella, con un filo d’olio e poca acqua, unire a freddo la cipolla e il sedano tagliati e stufarli a fuoco dolce, mescolando spesso fino a che cambieranno colore; aggiungere i capperi dissalati e le olive tagliuzzate a pezzettini e cuocere per 3-4 minuti. Quindi, versare la polpa di pomodoro, regolando di sale e continuare la cottura per circa 6 - 8 minuti.
In un’altra padella rosolare i tranci di pesce spada in olio extravergine per pochi minuti, finché non cambia colore. Quindi, unire il pesce spada nel sugo, aggiungendo se necessario pochissima acqua calda. Regolare di sale e continuare a cuocere a fuoco medio per altri 7 – 8 minuti. Spento il fuoco, far riposare per qualche ora il preparato in modo che i sapori sin addensino. Riscaldare leggermente prima di servire.
Accompagnare con un vino bianco, dal colore giallo paglierino dai riflessi verdognoli, dal profumo fruttato con note di zagara e agrumi, dal gusto fresco e sapido.
Baccalà alla messinese
Ingredienti per 4
Filetti di baccalà già ammollato, pronto da cucinare, 800 g
1 limone
uvetta sultanina un cucchiaio
pinoli un cucchiaio
olive nere 10 g
aglio 1 spicchio
olio Evo q. b.
timo, alloro, sale e pepe q. b.
farina 00 q. b.
Preparazione
Reidratare l’uvetta in una tazza; in una padella con pochissimo olio EVO tostare per pochi minuti i pinoli e tenere da parte.
Quindi, tagliare a fette il baccalà, asciugarlo e passarlo nella farina, facendo attenzione ad eliminare i grumi che si dovessero formare.
In una padella capace metto 3/4 cucchiai di olio Evo rosolare lo spicchio d’aglio; a doratura avvenuta unire il baccalà con il timo e la foglia di alloro, lasciando rosolare ben bene il pesce da tutti i due lati.
Insaporire il baccalà con il succo di limone e coprire la padella con un coperchio e continuare la cottura a fuoco moderato per circa 10 minuti regolando di sale e pepe.
Pochi minuti prima di spegnere la fiamma, aggiungere l’uvetta morbida, le olive nere ed i pinoli tostati; mantecare il tutto e servire nei piatti.
Accompagnare con un vino bianco, dal colore giallo paglierino dai riflessi verdognoli, dal profumo fruttato con note di zagara e agrumi, dal gusto fresco e sapido.
Stoccafisso alla siciliana
Ingredienti per 4
pesce stocco ammollato 1 kg
patate 700 g
passata di pomodori 700 g
1 cipolla
sedano 1 costa
olive verdi denocciolate 100 g
capperi 50 g
olio q. b.
sale q. b.
peperoncino a piacere q. b.
Preparazione
In un tegame possibilmente di terracotta, con un filo d’olio, far rosolare la cipolla tritata; quindi, unire il sedano tagliuzzato finemente e la passata di pomodoro. Portare a bollore e unire i capperi, le olive, lo stocco tagliato a grandi pezzi, le patate a spicchi, il peperoncino, a piacere, regolare di sale e continuare la cottura per circa 40-50 minuti. Aggiungere poca acqua nel caso il sugo di dovesse asciugare prima che lo stocco cuocia. A cottura avvenuta, spegnere il fuoco e fare riposare il tutto per alcuni minuti. Quindi, trasferire il composto in un piatto da portata e servire.
Accompagnare con vino spumante bianco, dalla spuma fine e intensa, dal colore giallo paglierino, dal profumo fine e delicato, dal sapore fresco e sapido.
Dolci
Cassata siciliana
Ingredienti per 6 - 8 porzioni
Per la pasta frolla
Farina 00 500 g
Zucchero a velo 120 g
Strutto 70 g
Uova 1
Tuorli 2
Scorza di un limone
Vaniglia 1 bacca
Sale q. b.
Per il ripieno
Ricotta di pecora 500 g
Zucchero semolato 150 g
cioccolato fondente 50 g
Pan di Spagna già preparato 150 g
Per decorare
Zucchero a velo 1 cucchiaio
Cannella in polvere 1 cucchiaino
Preparazione
Per la pasta frolla:
Nel cutter della planetaria, unire la farina, lo strutto freddo da frigorifero, attivare per pochi secondi e far sciogliere lo strutto. Quindi, unire lo zucchero a velo, l’uovo e i tuorli, un pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone e la vaniglia. Azionare di nuovo la macchina fino ad amalgamare gli ingredienti, poi rovesciare l’impasto su un piano di lavoro e impastare a mano fino a formare un composto omogeneo e compatto.
Dividere la frolla ottenuta in due pezzi da circa 450 g l’uno e l’altro di circa 335 g, formando due palle che bisognerà stendere, rispettivamente tra due fogli di carta da forno, fino a formare dei dischi dello spessore di 3 mm, che andranno messi nel frigorifero, tenuti a rassodare, per almeno 30 minuti.
Per il ripieno:
La sera precedente alla preparazione, mettere la ricotta nel frigorifero, in un colino sospeso dentro ad una ciotola a scolare perché perda tutta l’acqua in eccesso.
L’indomani setacciare la ricotta ben scolata e riporla in una ciotola capiente unendo lo zucchero semolato. Mescolare ben bene e lasciare riposare l’impasto nel frigorifero per mezzora, quindi aggiungere le gocce di cioccolato fondente, mescolando bene.
Composizione:
In una tortiera bene imburrata trasferire il disco di frolla più largo foderando l’intero recipiente, eliminando gli esuberi di frolla dai bordi con un coltellino. Bucherellare il fondo della frolla con i rebbi di una forchetta e sparpagliare sopra le briciole grossolane di pan di Spagna. Compattare con le dita e versare sopra il composto di ricotta già preparato e livellare. Cospargere altre briciole sulla superficie e richiudere con il disco di pasta frolla rimasto. Ora, sigillare per bene i bordi, poi bucherella la superficie con uno stuzzicadenti e infornare la cassata in forno preriscaldato in modalità statica a 180° per circa 35-40 minuti.
Una volta cotta, sfornare e lasciare raffreddare completamente la cassata; poi ribaltarla delicatamente su un piatto da portata. Cospargere la superficie con la cannella in polvere, poi posizionare delle striscioline di cartoncino larghe 1/2 cm sulla superficie della torta e formare dei rombi.
Quindi, spolverizzare la superficie con abbondante zucchero a velo, togliere le striscioline di cartoncino per far vedere la trama a rombi sulla superficie e servire.
Accompagnare con un vino bianco, dal colore giallo oro, dal profumo di origano selvatico, dal gusto speziato con una nota balsamica.
Cannoli siciliani
Ingredienti per 8 porzioni
Per la cialda
Farina 00 200 g
Zucchero semolato q.b.
Strutto q.b.
Cacao amaro in polvere q.b.
Tuorli 1
Aceto di vino bianco 5 cucchiaini da caffè
Marsala secco 2 cucchiai
Mezza buccia di arancia
Sale q.b.
Uova 1
Per la crema di ricotta
Ricotta di pecora 300 g
Zucchero semolato 200 g
Gocce di cioccolato 50 g
Per la decorazione
Cioccolato fondente 50 g
Granella di pistacchio due cucchiai
Granella di nocciole due cucchiai
Gocce di cioccolato 50 g
Ciliegie candite 20 – 25
Per friggere
Olio di semi di arachidi l.1,5
Preparazione
Per la cialda:
Nel cutter di una planetaria unire la farina e il cacao setacciati, lo zucchero, il sale, lo strutto, il tuorlo d’uovo, il marsala, l’aceto e la scorza di arancia grattugiata. Impastare fino a ottenere un composto liscio e compatto.
Trasferire l’impasto sul piano di lavoro, formare una palla, coprire con pellicola, riporla nel frigo per almeno un’ora e farla riposare.
Trascorso il tempo, dividere l’impasto in porzioni da 100 g, formando delle palline. Quindi, appiattirle lavorandole o passandole una a una tra i rulli di una macchina tirapasta, fino allo spessore di 2 mm. Poi, dalla sfoglia ricavare, con l’aiuto di un coppapasta, dei dischi da 10 cm di diametro e avvolgerli uno a uno attorno a un cilindro di alluminio, in modo che i lembi si sovrappongano e chiudano la cialda. Spennellarle con l’uovo, sbattuto in precedenza.
A questo punto, in una padella, far scaldare l’olio e immergere due cialde alla volta insieme al loro cilindro. Quando risulteranno dorate e ben bollate in superficie, scolarle su un piatto rivestito di carta assordente e lasciarle intiepidire prima di sfilare il cilindro.
Per il ripieno:
La sera precedente mettere la ricotta a scolare in frigorifero in un colino, coprendola con la pellicola. Poi setacciarla fino a renderla cremosa, unire lo zucchero, le gocce di cioccolato e mescolare per amalgamare bene. Quindi, versare il ripieno in una sac à poche con bocchetta liscia e larga circa 16 mm, lasciando riposare in frigorifero il composto per tutta una notte.
Per la decorazione:
Sciogliere il cioccolato nel forno a microonde o a bagnomaria e spennellare l’interno delle cialde per impermeabilizzare la pasta e mantenerla croccante. Intingere nel cioccolato fuso anche i bordi delle cialde, poi passarli nella granella di pistacchio o di nocciole. Riempire le cialde con la crema di ricotta e gocce di cioccolato già pronta e completare decorando le estremità con una ciliegia candita, con una scorzetta di arancia (o cedro) oppure con delle gocce di cioccolato, facendole aderire bene alla crema. I cannoli sono pronti per essere serviti.
Accompagnare con vino bianco passito, dal colore giallo, dal profumo intenso di fiori bianchi con note di frutta e agrumi, dal gusto deliziosamente dolce.
Petramennula
Ingredienti
miele 800 g
bucce d'arancia 500 g
mandorle 200 grammi
confetti frantumati 100 g
Preparazione
In una pentola versare il miele, le bucce delle arance tagliate a listarelle sottili e far bollire lentamente finché il composto incomincia a solidificare.
Ora, aggiungete le mandorle, quelle più grosse occorre spezzettarle, ed i confetti frantumati. Amalgamare bene con il resto del composto finché diventerà molto duro.
Ungere d'olio un tagliere di marmo da cucina e trasferire l’intero composto, ormai diventato torrone.
Ora, con un coltello a lama larga modellare il torrone a forma rettangolare.
Fare raffreddare e tagliare in pezzi della lunghezza che si desidera; quindi, in un vassoio da portata servire la petramennula.
Accompagnare con un Marsala ambrato, dal profumo intenso di mandorla amara, vaniglia, datteri, dal gusto morbido ed elegante.
Gela di anguria
Ingredienti per 4 porzioni
Anguria di circa 3 -5 kg (pulita deve risultare 1,5 /2 kg)
Zucchero 150 g
Frumina (amido di mais) circa 90 g
Gocce di cioccolato 100 g
Preparazione
Ripulire l’anguria dalla buccia e tagliare la polpa a pezzi, metterla nel passaverdure, togliendo i semi. Passare al setaccio il composto eliminando ogni parte fibrosa e i semini bianchi che eventualmente si sono salvati.
Unire al succo di anguria lo zucchero e mescolare.
Ora, in una pentola unire un po’ del composto di anguria con l’amido, mescolando ben bene, in modo da che non si formino grumi. Quindi, versare il composto rimasto e mescolare ancora, fino a ottenere una sorta di crema.
A questo punto, versare la crema ottenuta in ciotoline monoporzione e far riposare il composto in frigorifero per almeno due ore.
Trascorso il tempo, togliere dal frigo, aggiungere, sopra ogni ciotolina le scaglie di cioccolato, e servire il dessert.
Granita al caffè
Ingredienti per 4 porzioni
200 ml di caffè espresso.
80 g di zucchero.
Panna montata 200 g
Un paio di chicchi di caffè per la guarnizione finale.
Preparazione
Preparare il caffè e lasciarlo intiepidire. In una pentola, intiepidire l’acqua e sciogliere lo zucchero a fiamma dolce e lasciare raffreddare.
Ora, unire il caffè allo sciroppo di zucchero e mescola bene. Quindi, versare il composto in un contenitore di metallo e riporre in freezer per almeno tre ore.
Ogni mezz’ora, mescolare il prodotto con un cucchiaio di legno per rompere il tenue strato di ghiaccio che si forma per ottenere una consistenza granulosa.
Togliere dal freezer e mescolare delicatamente la granita, servirla in bicchieri di vetro trasparente, coprendo ogni porzione con un cucchiaio di panna montata e decorando con un chicco di caffè. La granita si accompagna bene con la tipica brioche siciliana, quella col “tuppo”.