Da vedere: Percorso I
Per il suo straordinario patrimonio storico, archeologico e:. artistico, per la grandezza del territorio su cui è distribuito nella città, abbiamo individuato, per i viaggiatori, due percorsi virtuali distinti, da seguire, in tappe separate, entrambi intorno al centro storico e non solo, attraverso strade, piazze, edifici rinascimentali e tesori artistici di inestimabile bellezza.

Percorso I: circa 3,5 km, 1,00’h
Piazza Duomo, immenso spazio scenografico, dichiarato patrimonio dell’Umanità, dove colori e complesso monumentale si armonizzano splendidamente col manto verde del prato che tutto circonda, su cui si stagliano:

- il Duomo, capolavoro d’arte romanica costruito verso la fine dell’XI e ampliata nel XII sec. con l’aggiunta della meravigliosa facciata sormontata da quattro ordini di logge alla cui sommità e posta la statua della Vergine; nella parte inferiore, divisa da colonne, si evidenziano sette archi decorati e tre portali con battenti bronzei scolpiti. L’interno è diviso da cinque navate e un transetto tripartito, con grandi colonne di granito dai preziosi capitelli, decorato a fasce bicolori con soffitto a lacunari. Sotto la cupola si trova il pulpito di Giovanni Pisano, del XV sec., massimo esempio della scultura gotica in Italia, quasi di fronte pende la lampada bronzea del 1587 chiamata “di Galileo”, la cui oscillazione, secondo la leggenda, ispirò lo scienziato Galileo Galilei nella scoperta dell’isocronismo del pendolo, in realtà la scoperta era avvenuta sei anni prima della collocazione del lampadario. Nel Duomo sono custodite importanti opere artistiche e religiose.

- La Torre pendente o Campanile, costruzione iniziata nel 1173 e sospesa a causa del cedimento del terreno che ne provocò l’inclinamento. Nel 1275 L’architetto Giovanni Simone risolse il problema e riprese i lavori che si conclusero soltanto un secolo dopo, nel 1372, diventando l’artefice di questa inimmaginabile opera. Alta 55 metri, si presenta a pianta circolare con arcate alla base e sei ordini di logge superiori su cui è posta la cella campanaria. All’interno una caratteristica scala elicoidale porta alle logge superiori, da cui galileo compì i suoi esperimenti sulla gravità. – Palazzo Arcivescovile, struttura del XV sec., si alza su ciò che rimane della porta episcopalis, una delle entrate dell’antica cinta muraria. Ristrutturato più volte, la forma attuale risale ai ritocchi del XVI e XVIII sec. Notevole l’ampio cortile con i portici e il monumento di Mosè al centro.

- Il Battistero, dedicato a S. Giovanni, preziosa costruzione iniziata nel 1152 e ripresa, dopo una lunga interruzione, da Nicola Pisano nel 1260 e terminato nel 1300. Si presenta a pianta rotonda con cupola e arcate alla base e quattro portali, di cui quello posto di fronte al Duomo è il più prezioso. L’interno è costituito da colonne e pilastri, al centro è posto il fronte battesimale, in fondo l’altare a formelle con un particolare pavimento intarsiato. Stupendo è il Pulpito di Nicola Pisano. - Il Camposanto, complesso tra i belli dell’arte gotica toscana, costruito nel 1277. Si presenta a base rettangolare cinta da un portico aperto da quadrifore formate da snelle colonne. Restaurato dopo il II° conflitto mondiale. A lato dell’uscita del Camposanto si alza il Palazzo dell’Opera della Primaziale. – Museo delle Sinopie, è situato nell’ospedale nuovo della Misericordia del XIII – XV sec., espone le sinopie degli affreschi, disegni preparatori, che si trovavano al camposanto prima dei bombardamenti, di importanti artisti del XIV sec.

Bagni di Neroneo Terme Romane, situate in Largo Parlascio, vasto complesso di cui oggi si vedono i resti risalenti al I - II sec., situate presso la Porta a Lucca del XII sec., ad arcate triplici, compresa nella cinta muraria.
Scuola Superiore Sant’Anna, ex Conservatorio di S. Anna, piazza Martiri della Libertà, circondato da colonne romane, comprende la chiesa di S. Anna che conserva un prezioso Crocifisso in legno dipinto intorno all’XI sec.

Nella stessa piazza si staglia la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, eretta tra il XIII e il XIV sec. presenta una facciata in marmo con arcate sormontate da doppie logge, in puro stile pisano, e Torre campanaria ornata da ceramiche. Il rosone risale al 1320. L’interno a navata unica, conserva notevoli opere d’arte.
Chiesa di S. Zeno, nel Largo omonimo, costruzione precedente all’XI sec., varie volte ricostruita, si presenta con una facciata in tufo a doppio ingresso decorata da archetti e bifore. In stile romanico, conserva evidenti tracce dei vari interventi.
Chiesa di S. Francesco, nella piazza omonima, costruzione iniziata nel XIII sec. e completata nel XIV sec. Soltanto nel XVII sec. fu aggiunta la facciata. L’interno ad unica navata custodisce fondamentali opere artistiche. La Tribuna, sull’altare conserva un notevole polittico in marmo di Tommaso Pisano. Poco più avanti si apre la rinascimentale piazza d’Ancona al cui limite prospetta Palazzo Ruschi, elegante edificio del XVI sec.

Ex Chiesa di S. Paolo All’Orto, nella piazza omonima, della fine dell’XI sec., in forme romanico pisane, la cui decorazione della facciata, dal tipico rivestimento a fasce bicrome, costituita da cinque arcate con capitelli scolpiti, risale al secolo successivo. Ristrutturata e ridimensionata nel 1486, abbattendo una campata e l’abside. Le volte di copertura furono decorate in forme tardobarocche nel XVIII sec. Chiusa al culto nel 1950, oggi è sede della Gipsoteca di Arte Antica e dell’Antiquarium dell’Università di Pisa.
Chiesa di S. Pietro in Vinculis, in via Cavour, eretta tra il XI e il XII sec. con campanile. L’interno è tripartito e presenta importanti affreschi e frammenti di pavimenti musivi del XIII sec. L’altare Maggiore è costituito da un sarcofago paleocristiano dietro cui è posto un bellissimo Crocifisso del XIII sec.
Via delle Belle Torri, vi prospettano le suggestive Case - Torri medievali con profilo ad arcate che si inseriscono nel tessuto urbano alquanto degradato.

Palazzo dei Medici, nella laterale piazza Mazzini, sul Lungarno Mediceo, oggi sede della Prefettura.
Museo Nazionale di S. Matteo, nell’omonima piazza, sul Lungarno Mediceo, occupa il complesso dell’ex monastero di S. Matteo, ospita e custodisce numerose e preziose opere d’arte del XV – XVI, fino al XIX sec.

Chiesa di S. Silvestro, nella piazza omonima, dell’inizio del XII sec., oggi sconsacrata. La facciata fu completamente trasformata intorno alla metà del XVIII sec., l’interno si presenta a tre navate. Le numerose opere che arricchivano la chiesa sono oggi conservate nel vicino Museo nazionale di San Matteo.
Percorso II

Percorso II, circa 7 km, in h 02,00’
Chiesa di S. Michele in Borgo, in Borgo Stretto, del X sec., ampliata successivamente in forme romaniche e gotiche. Presenta una facciata del XIV sec. con tre portali e triplici logge preziosamente decorata da intarsi in marmo. L’interno a tre navate è austero in quanto tutti gli affreschi sono andati perduti a causa dei bombardamenti.
Casino dei Nobili, in piazza Garibaldi, edificio rinascimentale con loggiato, nel XVIII sec. era un luogo di svago per la nobiltà locale.
Ponte di Mezzo, ricostruito dopo la guerra ad arcata unica. Famoso in città perché vi ha luogo il gioco del Ponte, torneo che si disputa ogni anno tra gli abitanti delle zone a sinistra e a destra dell’Arno.

Palazzo Agostini, sul Lungarno Pacinotti, anch’esso pendente a causa del terreno acquitrinoso, costruzione del XV sec. con preziosa facciata a bifore e decorazioni in terracotta, chiamato Rosso o dell’Ussero, oggi è sede del Caffè dell’Ussero e del cinema Lumière. Poco più avanti, Palazzo Alla Giornata, del XVII sec., chiamato così per il motto scolpito sul portale. Vicino si staglia il complesso dell’Università degli Studi, risalente al XV sec., mentre l’Università era già attiva dal XII sec. Sempre sul L.no Pacinotti, circa 200 metri più oltre, prospetta il Museo Nazionale di Palazzo Reale, edificio costruito per Francesco I sul finire del XVI sec. in sostituzione di Palazzo Medici, vecchia dimora della Signoria, situata sul Lungarno Mediceo, presso la chiesa e il convento di S. Matteo. Il Museo fu istituito nel 1989, ospita opere di arte moderna insieme a testimonianze e cimeli delle famiglie vi abitarono. Tornando indietro, oltre l’Università, poco prima di Palazzo Agostini, girando a sinistra si incontra la Chiesa di S. Frediano, nella piazza omonima, dell’XI sec., ristrutturata nel XVII sec., con facciata a tre ordini con arcate che impreziosiscono rombi decorativi. L’interno conserva numerosi affreschi.

Piazza dei Cavalieri, cuore dell’antica e ricca città, ristrutturata dal Vasari nel XVI sec., vi si alzano: - Palazzo dei Cavalieri di S. Stefano o della Carovana, oggi sede della Scuola Normale Superiore; - Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri, progettata dal Vasari sul finire del XVI sec. con facciata marmorea;

Palazzo dell’Orologio, complesso costituito da due edifici uniti da un’arcata, progettato dal Vasari, chiamato la Gherardesca. Qui morì il conte Ugolino della Gherardesca con i suoi discendenti, come ricorda dante nel XXXIII Canto dell’Inferno.
Orto e Museo Botanico, in via Luca Ghini, creato nel 1543 è diventato una struttura didattico scientifica del Sistema Museale dell’Università di Pisa.
Domus Galileiana, ex Palazzotto della Specola, in via Santa Maria, centro studi galileiani, conserva cimeli dello scienziato e la dinamo di Pacinotti, di cui proprio lì vicino si trova la casa in cui visse. Sulla stessa via prospettano: - il Museo di Storia Naturale; - l’antica chiesa di S. Nicola, della fine dell’XI sec. con annesso convento, ampliata agli inizi del XIV sec. dagli agostiniani. Fu ristrutturata e ampliata nel XVII sec. con l’aggiunta della cappella del Sacramento. La facciata in forme romanico e barocche presenta lesene, archi e losanghe, decorata da tarsie del XII sec. L’interno conserva importanti opere d’arte con un prezioso organo. Interessante il suo campanile che risale alla metà del XIII sec., leggermente inclinato e interrato rispetto alla strada; ha forma ottagonale con arcate cieche su ogni lato che terminano con ovali e losanghe sotto gli archi. La cella campanaria ha invece, forma di prisma a base esagonale con una monofora su tutti i lati sulla quale si affacciano le campane; la copertura è piramidale. – Palazzo Agonigi di Scorno, tra le case torri restaurate più belle della città.
Cittadella e Arsenale Repubblicano, piazza di Terzanaia, Lungarno Simonelli, complesso in mattoni ad arcate dove venivano costruite le galle dei Cavalieri di S. Stefano. Più avanti si staglia la Fortezza o Cittadella Vecchia che ospita l’arsenale. Più avanti, attraversato l’Arno sul Ponte della Cittadella si arriva alla splendida

Chiesa di S. Paolo a Ripa d’Arno, nella piazza omonima, del IX sec. ricostruita dopo l’XI sec., in stile pisano con fasce bicolori con cinque arcate che sormontano i portali, su cui appoggiano tre ordini di logge. L’interno a tre navate è ricco, dietro l’abside illuminata da una vetrata del XIV sec. si apre la Cappella di S. Agata del XII sec. in forme ottagonali e a cupola.
Chiesa di S. Maria della Spina, sul Lungarno Gambacorti, un antico oratorio trasformato in un capolavoro dell’arte gotica. Complesso architettonico terminato nel 1323. Nel XIX sec. smontato e diviso in blocchi, ricostruito in una zona più alta, lontana dall’umidità prodotta dal fiume vicino. Presenta una struttura rettangolare con una facciata ad arcate sormontate da guglie, cuspidi edicole. Nell’interno tre arcate bi crome separano il presbiterio dalla navata. L’Altare conserva notevoli opere d’arte. Sullo stesso Lungarno si staglia Palazzo Gambacorti del XIV sec. con facciata del XVII sec., oggi sede dell’amministrazione comunale. Lateralmente, sulla piazza XX Settembre, si stagliano le Logge di Banchi del XVII sec. Poco più oltre appare il rinascimentale Palazzo Blu, importante museo e centro di esposizioni, e la chiesa di Santa Cristina.
Domus Mazziniana, in via Massimo D’Azeglio, edificio riedificato dopo la guerra sopra la casa che ospitò G. Mazzini, ora sede dell’Istituto di Studi Mazziniani. Vicino prospetta la chiesa di S. Antonio, nella piazza omonima, ricostruita dopo i bombardamenti, che provocarono ingenti danni.
Chiesa del S. Sepolcro, nella piazza omonima, del XII sec. a pianta ottagonale con cupola, tre portali e un campanile non portato a termine.
Chiesa di S. Martino, nella piazza omonima, del XIV sec. in stile gotico; all’interno, a navata unica conserva preziosi affreschi. Più oltre, circa 2 km, riattraversando l’Arno sul Ponte della Vittoria, poi per Viale delle Piagge si raggiunge la suggestiva

Chiesa di San Michele degli Scalzi, nella via omonima, nota come chiesa di San Michele degli Scalzi in Orticaia, antica denominazione di questa parte del territorio di Pisa. Creata come oratorio nei primi decenni dell’XI sec., in stile romanico, fu ampliata col convento e ristrutturata agli inizi del XIII sec. Dalla metà del XV sec. subì diverse modifiche. Nel XVIII sec. furono aggiunti stucchi e decorazioni all’interno. Infine, nel XX sec. altri interventi, dopo i bombardamenti, furono attivati per riportare il complesso all’originale forma romaica. Si presenta con una facciata incompiuta rivestita, nella parte inferiore, di marmo con cinque arcate cieche appoggiate a colonne e tre portali. La parte superiore, in mattoni, è impreziosita da un rosone del XVII sec. il Campanile a base quadrata, in pietra nella parte inferiore e in mattoni in quella superiore, ornato da archetti e lesene con elementi ceramici, risulta inclinato di 5° verso l’Arno, una misura superiore a quella della Torre più famosa. L’interno fortemente pendente, a tre navate e otto campate con un’abside semicircolare, conserva un Crocefisso dipinto in tempera e oro su tavola del XIII sec. e un moderno organo a canne.
Nei dintorni
S. Giuliano Terme, circa 5,5 km a nord est, località termale.

Abbazia di San Pietro Apostolo, circa 9 km a sud ovest, a San Pietro a Grado, piccola località nei pressi di Marina di Pisa, maestoso complesso religioso risalente all’XI sec. in forme romaniche. La chiesa è priva di facciata, si entra da un lato, risulta disegnata da archetti pensili decorati da maioliche che si innestano su tre absidi semicircolari, mentre un’altra abside è situata sul lato opposto. L’interno è tripartito da colonne su cui si appoggiano deliziose arcate bicrome; le pareti della navata centrale sono arricchite da importanti affreschi.
Tenuta di S. Rossore, circa 6 km a ovest, meravigliosa foresta di circa 3.000 ettari, distesa tra il corso dell’Arno e quello del Serchio. Apparteneva ai presidenti della Repubblica italiana.
Parco Naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, circa 6 km, a ovest, area naturale protetta, parte del suo territorio appartiene anche alla provincia di Lucca; esso si distribuisce sulla fascia costiera e tutela oltre 23.000 ettari di terra, che comprendono: il Lago di Massaciuccoli, le foci dei fiumi Serchio e Arno, la ex tenuta presidenziale di S. Rossore, le foreste di Tombolo, di Migliarino e della Macchia lucchese. Il Parco gestisce pure l’area marina protetta Secche della Meloria.
Vecchiano, circa 11 km a nord ovest, dove si possono ammirare il Castello risalente ai primi anni dell’XI sec. e il Santuario di Santa Maria del Castello della prima metà del XII sec.; continuando, sempre verso ovest, per circa 10 km si raggiunge Massaciuccoli, piccolo borgo nei pressi del Lago di Massaciuccoli, nel comune di Massarosa, in provincia di Lucca. Si trova in una zona particolare dove coesistono aree naturali protette comprese nel Parco naturale Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli, con aree deputate agli scavi archeologici, Il cui principale interesse storico è costituito dagli eccezionali reperti scoperti e relativi alle antiche Terme che fanno capo al complesso della villa romana appartenuto alla famiglia patrizia dei Venulei.
Lago Le Tamerici, circa 20 km a sud, area verde vicina alla città, di origine artificiale è popolato di carpe, storioni, tinche e trote. È circondato da ampi spazi verdi che offrono relax, in cui è possibile praticare sport immersi nella natura.
Manifestazioni
Palio della Balestra, si svolge il 2 giugno e l’8 di dicembre.
Luminaria e regata storica di S. Ranieri, si svolgono la prima il 16 giugno e la seconda sulle acque dell’Arno il 17 giugno.
Gioco del Ponte e corteo storico, in cui gli abitanti delle zone a sinistra e a destra dell’Arno si sfidano, si svolge l’ultimo sabato di giugno.
Sposalizio di Pisa con il mare, che festeggia il dominio della città sul mare, si svolge il 6 luglio con un viaggio in battello lungo il corso cittadino dell’Arno, fino alla foce dove un anello viene gettato in mare aperto.
La Regata delle repubbliche Marinare, si svolge ogni quattro anni a Pisa, che sfida le città di Genova, Venezia e Amalfi a una gara remiera.
Gastronomia
Mucco pisano, una carne di razza bovina con la quale si prepara il ragù con le pappardelle e altri piatti/ Pappa col pomodoro/ riso con le arselle/ zuppa pisana a base di pane raffermo e di cavolo nero/ zuppa di ranocchi/ bordatino alla pisana, una zuppa con mais, fagioli e cavolo nero/ piatti a base di selvaggina/ cecina, una sorta di focaccia sottile di farina di ceci, classico dello street food locale/ fegatelli di maiale / Kinzica, dolce di pinoli
da non perdere
minestra di fagioli bianchi di S. Michele/ arselle alla pisana/ zuppa di muscoli/trenette alla renaiola, una sorta di pasta lunga con acciughe e cime di rapa/pallette, una sorta di polenta a strati accompagnata da ragù di carne e funghi/ mucco pisano, versione locale della trippa/ muggine alla griglia/ stoccafisso alla pisana, cucinato in umido con patate e porro/ baccalà alla griglia con ceci all’olio/ torta coi bischeri, dolce di pasta frolla e riso.
Vini
Vini rossi: Chianti sottozona Colline Pisane DOCG/ Val di Cornia Rosso DOCG/ Terre di Pisa Doc/Montescudaio Doc/ Montecastelli Igt/ Toscana Igt rosso.
Vini bianchi: San Torpè Doc/ Costa Toscana Igt/ Toscana Igt bianco/ Vin Santo del Chianti Colline Pisane.
Alberghi
Hotel Bologna ****, via Mazzini, 57 – 050 502120
Hotel Pisa ***, P. za Daniele Manin, 9 – 050 550146
Palazzo Cini, Luxury Rooms, via A. Manzoni, 12 – 050 501125
Ristoranti
La Buca, via M. D’Azeglio, 6 – 050 24130
Il Ristoro della Pé, via Carducci, 73 – 050 56127
Trattoria da Mario, via L. Bianchi, 19 – 050 551349
Parcheggi
Parcheggio Saba, Piazza Vittorio Emanuele II · 050 220 6491
Fly Parking Pisa S.r.l., Via Francesco de Pinedo, 1 · 345 687 0169
Tower Parking - outside ZTL, Via Andrea Pisano, 17 · 388 814 3750
Parcheggio auto per la Torre di Pisa, Via dei Bersaglieri
Parcheggio Via Santa Caterina, 14 – 16 - 050 502742
PisaMo, Via Cammeo Carlo Salomone, 51 · 050 7062
Parcheggio Stazione di Pisa Centrale P1 - FS PARK , Via Quarantola, 36 · 800 650 006
Parcheggio Via Risorgimento, 17
Garage Centro Due, Via Giordano Bruno, 29 · 050 500819
Parcheggio Lungarno Guadalongo · 050 502742
Victory Parking Pisa, Via dell'Aeroporto, 69 · 333 575 4973