Piemonte, itinerario n. 4/2025 

In Val di Susa: Avigliana - Susa - Bardonecchia - Sestriere


Itinerario: da Avigliana a Sestriere in 2 tappe:

Località: Avigliana - Susa - Bardonecchia - Sestriere

Stagione: tutte le stagioni, a seconda delle preferenze. Tempo: 3/5 giorni. Lunghezza: Km 103

 

I) Avigliana - Susa, km 32

II) Susa - Bardonecchia (> km 36) - Sestriere (> km 35), Tot. Km 71

 

Questo itinerario in Val di Susa ripercorre le strade battute nel medioevo da tanti pellegrini, mercanti, viandanti ed eserciti. L’ampia valle, pianeggiante al suo fondo, con fiancate ripide e impressionanti, ricorda immediatamente che ci troviamo di fronte alle spettacolari Alpi occidentali. Un viaggio tra montagne, fortezze e torrioni, cinta murarie e porte urbane, abbazie, pievi e castelli, eterne testimonianze della fede e della volontà umana di progettare e costruire opere immense. All’ingresso della vallata si intravedono da lontano due delle opere più importanti del medioevo piemontese, L’Abbazia di S. Antonio di Raverso dai colori insuperabili; e la Sacra di San Michele, incastonata su una altissima cima audacemente a strapiombo. In mezzo, nella vallata, sulla sponda sinistra della Dora Riparia, si trova la medievale Avigliana con il suo suggestivo centro storico. Dopo la Chiusa tanti piccoli borghi si succedono fino a giungere a Susa, l’antica capitale celtica dal suggestivo tessuto urbano, costituito da vari stili, da quello classico come l’Arco di Augusto, a quello medievale. Da Susa in avanti si impone la natura, tra boschi meravigliosi, si arriva a Oulx, quindi a Bardonecchia, oggi importante stazione turistica, snodo viario importante con il vicino traforo del Frejus. Tornando verso Oulx si sale verso Sestriere, concludendo il nostro viaggio a Pragelato, quindi a Fenestrelle, nella dolce Val Chisone.                                                                                                                                                                                                                                                      

Avigliana

Ab. 12.108, aviglianesi; altezza: m. 383 s.l.m.; Comune della città metropolitana di Torino - mappa - info Turista.: IAT, Corso Laghi, 369; T. 011 9311873; P.S.: Croce verde, Corso Laghi, 5 - T.: 011 851876

L’antica Avigliana nacque sul finire del VI sec. a.C. come insediamento gallo – celtico. Sotto la dominazione longobarda diventò feudo torinese. Intorno alla metà dell’XI sec. divenne dominio dei Savoia e distrutta dalle truppe del Barbarossa nel 1173. Ricostruita dai Savoia venne fortificata insieme ad altri borghi limitrofi. Nel 1350 fu dichiarata piazza franca da Amedeo VI e ne seguì un periodo di floridezza, interrotto, tra il XVI e XVII sec., dal conflitto con i francesi, il quale determinò l’inizio del suo declino.  

Grosso comune dell’hinterland della città metropolitana di Torino, il più economicamente importante della Val di Susa. Avigliana sorge alla sinistra della Dora Riparia, nella bassa Val di Susa, nella parte terminale in mezzo allo spettacolare Anfiteatro morenico di Rivoli - Avigliana, alle pendici del Monte Pirchiarano, m. 962, sulla cui vetta si staglia la Sacra di S. Michele. Nel suo territorio si aprono due caratteristici specchi d’acqua: il lago Grande e il lago Piccolo che appartengono al Parco naturale dei Laghi di Avigliana. La cittadina nasconde un autentico tesoro medievale protetto dalla cinta maestosa delle Alpi Graie, dove domina la cima del Monte Musiné, m. 1150. Nel Borgo vecchio si apre la graziosa via XX Settembre, sulla quale si affacciano costruzioni ornate con frammenti di decorazioni medievali, tra cui la casa Savoia del XV sec. e la Torre dell’Orologio del XIII – XIV sec.

Susa


Ab. 5.798, segusini; altezza: m. 503 s.l.m.; Comune della città metropolitana di Torino - Mappa - info Turista.:  Corso Inghilterra, 39; T. 0122 622447 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; P.S.H: Corso Inghilterra, 66 - T.: 0122 621212

Insediamento ligure e successivamente celtico, l’antica Segusium, nel I sec. a. C. divenne capitale del regno dei Cozii, che comprendeva varie tribù alpine. Passò sotto il dominio dei romani all’epoca dell’imperatore Nerone, benché già ai tempi di Giulio Cesare vigevano accordi e alleanze a garanzia dei continui traffici. La costruzione dell’Arco di Augusto è testimonianza dei buoni rapporti, che durarono per un lungo periodo. Nel 312 fu parzialmente distrutta dall’imperatore Costantino per l’aiuto che la città aveva dato a Massenzio. Agli inizi del VI sec. Susa divenne parte del regno ostrogoto di Teodorico. Intorno al 568 fu annessa al Regno longobardo, successivamente con l’avvento di Carlo Magno nel 774 passò al Regno d’Italia sotto i carolingi. Altrettanto fece l’imperatore Barbarossa nel 1174. Per secoli Susa fu dominio dei Savoia e ne seguì le sorti. 

Susa è una storica città alpina situata al centro dell’omonima valle, bagnata dalla Dora Riparia, che scorre nelle profonde “Gorge”, un canyon alle spalle della cittadina. Il suo territorio alpino è un importante nodo viario, trovandosi all’incrocio tra i Passi per raggiungere la Francia a Nord, Moncenisio e Colle Clapier, e quelli in direzione della Francia del Sud e della Spagna, il Monginevro e il Colle delle Finestre. Susa è nota per il suo patrimonio artistico architettonico che risale al periodo romano e medievale, come l’Arco di Augusto, il Tempio del Foro, in piazza Savoia, e l’Acquedotto Romano. Oggi è una cittadina aperta al turismo che si caratterizza per le varie opportunità che offre, da quelle culturali e storico – artistiche a quelle escursionistiche con splendidi percorsi naturalistici.     

 Bardonecchia


Ab. 2.879, bardonecchiesi; altezza: m. 1312 s.l.m.; Comune della città metropolitana di Torino - Mappa - info Turista.: C/o Palazzo delle Feste, p.za Valle Stretta, 1 - 0122 99032; https://turismotorino.org/it/visita/territorio/montagne-olimpiche/bardonecchia; P.S.: CRI, via Garibaldi, 7 - T.: 0122 980260

Insediamento territoriale abitato da popolazioni di origine celtica, in seguito occupato dai romani. Il primo riferimento a Bardonecchia si trova in un documento del 726 riguardante la fondazione dell’Abbazia di Novalesa. Occupata dai saraceni nel 906, fu liberata dagli Arduini sul finire del X sec. Nel 1001 l’imperatore Ottone confermò Bardonecchia nella Marca di Torino. Nel XII sec., dopo una lunga contesa con i conti di Savoia Bardonecchia diventò feudo dei Delfini di Vienne, conti di Albon. Quando, nel 1349, il Delfinato fu ceduto a Filippo IV di Francia Bardonecchia diventò feudo francese. Durante le guerre di religione, 1550 – 1700, fu teatro di sanguinose contese.  Nel 1709, approfittando della guerra di successione spagnola in corso, le truppe del duca di Savoia Vittorio Amedeo II occuparono la città e nel 1713 il passaggio al ducato di Savoia fu sancito dal Trattato di Utrecht. Da allora Bardonecchia seguì le sorti dei Savoia, signori del Piemonte, con l’eccezione del periodo 1794 - 1814, quando le truppe rivoluzionarie dei francesi occuparono il Piemonte.   

Bardonecchia è posata su una conca ornata da maestose montagne che superano i 3000 metri. Famosa località rinomata per il soggiorno turistico estivo e invernale, è uno dei luoghi più suggestivi dell’arco alpino occidentale, in continua evoluzione dove tradizione e modernità si fondono perfettamente. Bardonecchia offre numerose alternative per chi ama camminare e andare in mountain bike in montagna: sentieri, mulattiere e strade militari, per le esigenze di tutti gli appassionati, lungo i boschi di abete e larice che portano alle cime della Guglia Rossa, della Val Fredda, le Tre Croci, il ghiacciaio del Sommeiller, il monte Tabor e le cime del Pierre Menue, con possibilità di confortanti soste nei rifugi alpini e nei numerosi alpeggi in quota. Tra le prime stazioni invernali a praticare lo sci alpino, Bardonecchia organizzò le prime gare agonistiche nella stagione 1904 – 1905; nel 1908 fu costruito il primo trampolino per il salto, a cui, nel dopoguerra, seguirono gli impianti a Melezet e quelli di Les Arnauds. Oggi Bardonecchia offre due comprensori sciistici, situati ai due poli opposti della Valle della Dora di Bardonecchia: - a Colomion - Les Arnauds - Melezet quello alla destra del torrente di Valle Stretta con 15 impianti di risalita, di cui la sciovia del Valon Cros raggiunge il punto più alto a 2400 m. s. l.m.; - a Jafferau, sulle falde occidentali della montagna con sei impianti di risalita, il cui punto più alto, 2700 m s. l.m., viene raggiunto dalla seggiovia della Testa del Ban.  Si tratta di ben 100 km di piste dotate di impianti di innevamento artificiale, 17 km di piste da fondo, 10 km di sentieri buoni per le ciaspole, debitamente segnalati, uno snow park e un Half Pipe Olimpico. Nel 2006 Bardonecchia è stata la sede delle competizioni di snowboard delle Olimpiadi Invernali di Torino. Considerata la notevole e diversificata offerta proposta, consigliamo di consultare il sito:

 https://turismotorino.org/it/visita/territorio/montagne-olimpiche/bardonecchia

Sestriere

Ab. 919, sestrieresi; altezza: m. 2035 s.l.m.; Comune della città metropolitana di Torino - Mappa - info Turista.: via Pinerolo,7b - 0122 755444; P.S.: CRV Villastellone, via Louset, 2 - T.: 0122 1950825

Situata su un colle tra la Valle della Dora Riparia e quella del Chisone, coronata dalle cime delle Alpi occidentali, Sestriere è un insediamento urbano abbastanza giovane. Fu creata circa un secolo fa, tra il 1928 e il 1932, e si sviluppò rapidamente grazie ai numerosi impianti di risalita. Fu Giovanni Agnelli, fondatore della Fiat, a far costruire due alberghi, con forme razionaliste del periodo, noti come “le torri”, tre funivie. Nel corso degli anni furono costruiti: una nuova strada, un trampolino per il salto con gli sci, l’albergo “Principe di Piemonte” e un campo da golf a 18 buche, il più alto d’Europa. La Seconda guerra mondiale interruppe questo grande sviluppo. Negli anni Cinquanta iniziò la ricostruzione ad opera del sindaco Giovanni Nasi, con la costruzione di nuove sciovie e seggiovie. Nel 1997 fu sede dei mondiali di sci alpino di Coppa del Mondo e nel febbraio 2006 le gare di sci alpino dei XX giochi Olimpici invernali. Costituisce il comprensorio sciistico della Via Lattea, insieme alle località di Claviere, Sauze d’Oulx, Cesana, San Sicario e Pragelato. Dispone di circa 400 km di piste, servite da 70 impianti di risalita per 212 piste, di cui 120 innevate artificialmente. Considerata l’ampia e diversificata offerta proposta, consigliamo di consultare il sito: https://sestriere.it/