Cfr.: Piemonte, itinerario n. 4 - In Val di Susa: Avigliana - Susa - Bardonecchia - Sestriere.

Ab. 12.108, aviglianesi; altezza: m. 383 s.l.m.; Comune della città metropolitana di Torino - mappa - info Turista.: IAT, Corso Laghi, 369; T. 011 9311873; P.S.: Croce verde, Corso Laghi, 5 - T.: 011 851876
L’antica Avigliana nacque sul finire del VI sec. a.C. come insediamento gallo – celtico. Sotto la dominazione longobarda diventò feudo torinese. Intorno alla metà dell’XI sec. divenne dominio dei Savoia e distrutta dalle truppe del Barbarossa nel 1173. Ricostruita dai Savoia venne fortificata insieme ad altri borghi limitrofi. Nel 1350 fu dichiarata piazza franca da Amedeo VI e ne seguì un periodo di floridezza, interrotto, tra il XVI e XVII sec., dal conflitto con i francesi, il quale determinò l’inizio del suo declino.
Grosso comune dell’hinterland della città metropolitana di Torino, il più economicamente importante della Val di Susa. Avigliana sorge alla sinistra della Dora Riparia, nella bassa Val di Susa, nella parte terminale in mezzo allo spettacolare Anfiteatro morenico di Rivoli - Avigliana, alle pendici del Monte Pirchiarano, m. 962, sulla cui vetta si staglia la Sacra di S. Michele. Nel suo territorio si aprono due caratteristici specchi d’acqua: il lago Grande e il lago Piccolo che appartengono al Parco naturale dei Laghi di Avigliana. La cittadina nasconde un autentico tesoro medievale protetto dalla cinta maestosa delle Alpi Graie, dove domina la cima del Monte Musiné, m. 1150. Nel Borgo vecchio si apre la graziosa via XX Settembre, sulla quale si affacciano costruzioni ornate con frammenti di decorazioni medievali, tra cui la casa Savoia del XV sec. e la Torre dell’Orologio del XIII – XIV sec.
Da vedere

Percorso di circa 2 km, in h. 0,30’
Chiesa di S. Pietro, nella via omonima, costruzione di epoca romanica, X – XI sec., voluta dai benedettini navavalesiani, rimaneggiata nel XIV sec. e XV sec. con elementi gotici. Intorno alla metà del secolo scorso è stata radicalmente restaurata. Presenta una facciata in cotto con pinnacoli, un notevole campanile e una piccola abside romanica. All’interno sono conservati alcuni preziosi dipinti romanici e affreschi del XIV se XV sec.
Chiesa di S. Giovanni, in via Umberto I, costruzione del XIII – XIV sec. in forme romanico gotiche. Si presenta con una facciata in cotto con un portale rifatto in tempi moderni. L’interno è a navata unica, in origine era a croce latina, dove sono conservati notevoli polittici di Defendente Ferrari e un pulpito in legno lavorato della fine del XVI sec.
Chiesa di S. Maria Maggiore, nella caratteristica piazzetta omonima su cui prospettano abitazioni dagli ornamenti rinascimentali in cotto. La chiesa gotica risale al XIII sec., rimaneggiata nel periodo barocco subendo una parziale mutazione delle forme originali.
Castello, via Norberto Rosa, i resti delle sue mura ancora oggi visibili si ergono sul punto più alto del paese, dominando il centro storico e offrendo una magnifica vista sulla Sacra di S. Michele, la Val di Susa, i laghi e le Alpi. La fortezza, costruzione del X sec., fu distrutta dai francesi nel 1536, ricostruita intorno alla prima metà del XVII sec. Bombardata ancora una volta dell’esercito francese nel 1692 e abbandonata.
