Cfr.:Piemonte, itinerario n. 4 - In Val di Susa: Avigliana - Susa - Bardonecchia - Sestriere.
Ab. 919, sestrieresi; altezza: m. 2035 s.l.m.; Comune della città metropolitana di Torino - Mappa - info Turista.: via Pinerolo,7b - 0122 755444; P.S.: CRV Villastellone, via Louset, 2 - T.: 0122 1950825
Situata su un colle tra la Valle della Dora Riparia e quella del Chisone, coronata dalle cime delle Alpi occidentali, Sestriere è un insediamento urbano abbastanza giovane. Fu creata circa un secolo fa, tra il 1928 e il 1932, e si sviluppò rapidamente grazie ai numerosi impianti di risalita. Fu Giovanni Agnelli, fondatore della Fiat, a far costruire due alberghi, con forme razionaliste del periodo, noti come “le torri”, tre funivie. Nel corso degli anni furono costruiti: una nuova strada, un trampolino per il salto con gli sci, l’albergo “Principe di Piemonte” e un campo da golf a 18 buche, il più alto d’Europa. La Seconda guerra mondiale interruppe questo grande sviluppo. Negli anni Cinquanta iniziò la ricostruzione ad opera del sindaco Giovanni Nasi, con la costruzione di nuove sciovie e seggiovie. Nel 1997 fu sede dei mondiali di sci alpino di Coppa del Mondo e nel febbraio 2006 le gare di sci alpino dei XX giochi Olimpici invernali. Costituisce il comprensorio sciistico della Via Lattea, insieme alle località di Claviere, Sauze d’Oulx, Cesana, San Sicario e Pragelato. Dispone di circa 400 km di piste, servite da 70 impianti di risalita per 212 piste, di cui 120 innevate artificialmente. Considerata l’ampia e diversificata offerta proposta, consigliamo di consultare il sito: https://sestriere.it/
Da vedere

Percorso di circa 1 km, circa h 0,15’
Parrocchia di S. Edoardo, nella piazza Agnelli, costruita in gneiss dioritico in stile pseudo romanico, per volontà di Giovanni Agnelli. Presenta un notevole portale in bronzo su cui sono raffigurati i sette figli di Edoardo Agnelli, padre di Giovanni, a cui la chiesa è dedicata. L’interno è impreziosito da statue in marmo, porfido rosso e bronzo dorato.
Obelisco di Napoleone, originariamente costruito nel 1914 in ricordo della strada aperta da Napoleone cento anni prima, che mette in comunicazione il Piemonte con l’Alta Savoia. Monumento abbattuto nel 1950 per far posto ad altri edifici, ricostruito nel 1987 e posto in via Pinerolo.
Cappella della Regina Pacis, in via Piave, costruita intorno al 1920 – 1924, dedicata ai caduti della Prima guerra mondiale della Val di Susa e della Val Chisone.
