Roccaraso    

 Cfr.: Abruzzo e Molise - Itinerario n. 2/2019 - Dalla valle Peligna alla costa termolese: Roccaraso – Ateleta – Castel di Sangro - Isernia – Termoli.


Ab. 1.702, roccolani/roccarasini; altezza: m. 1.236 s.l.m.; Provincia: L’Aquila, mappa Info Turista.: via C. Mori, – 0864 62210; P.S. H.: via Sangrina, 20 Castel di Sangro – T. 0864 8992

   

Ai margini dell’altopiano del Prato, in mezzo ai boschi, sorge l’abitato di Roccaraso, anticamente denominato Roccca Rasini, creato intorno all’XI sec. Dedicato alla pastorizia e all’agricoltura, il borgo ebbe notevole sviluppo economico. A causa del terremoto della Maiella del 1706 subì notevoli danni. Verso la fine del XIX sec., l’apertura del collegamento ferroviario con Napoli porta i primi turisti e l’idea di attivare un comprensorio sciistico e alberghiero che potesse accogliere la domanda crescente di sport e vacanza. Il suo aspetto medievale fu distrutto durante la seconda guerra mondiale. Oggi, di interesse storico – artistico Roccaraso ha ben poco, a parte il borghetto antico di Pietransieri, a circa 5 Km, e la chiesa barocca di S. Rocco, edificata nel 1656. In compenso la sua invidiabile posizione a pochi Km dall’altopiano delle Cinquemiglia nella zona degli altipiani d’Abruzzo, la rendono unica. Poi, la stazione sciistica di Roccaraso, splendida meraviglia, la quale si articola attorno ai Monti di Roccaraso, circa 2283 m, al Piano Aremogna e a Pizzalto, collegata direttamente agli impianti di Rivisondoli-Monte Pratello, 2012 m, è diventata il cuore della più vasta area sciistica dell'Italia centromeridionale,