Terra di sapori, arte e motori 


Situato al centro dell’Emilia, questo spicchio di terra, si trova prevalentemente nella provincia di Modena. Dal capoluogo, posto sulla via Emilia, prima si allarga in pianura verso Sant’Agata Bolognese, passando per Nonantola, quindi verso gli Appennini, tocca San Cesareo sul Panaro e Spilamberto, poi Vignola e, proseguendo per Castelvetro di Modena e Maranello, arriva fino a Sassuolo. Un itinerario di circa 73 km, ideale per chi cerca novità senza rinunciare alla buona tavola e a una visita culturale.  

Sembra incredibile, ma nello spazio di pochi chilometri si è venuta a creare una concentrazione di fabbriche automotive di altissimo livello. Qui sono nate le auto da corsa e le vetture di lusso entrate nella leggenda, qui risiedono i marchi delle fabbriche più famose al mondo. Un “fazzoletto” di terra in cui risiedono i segreti delle più sofisticate e moderne case automobilistiche dei bolidi dell’alta velocità, che hanno segnato la storia delle auto da corsa.

Marchi automobilistici come Ferrari, Lamborghini e Maserati sono di casa, oltre a Pagani, la più “giovane” fabbrica automobilistica di auto avveniristiche. Si tratta di una vera e propria culla dei motori, che concentra in sé un immenso patrimonio industriale.

Questa terra, grazie alla cucina e alla vita culturale, riesce ad affascinare chiunque con quel misto di innovazione e tradizione che la caratterizza. Nel territorio si trovano importanti industrie alimentari, dalla produzione del Parmigiano Reggiano alla lavorazione del maiale. Altrettanto ricchi e caratteristici sono i mercati, luoghi ideali per acquistare prodotti tipici di qualità. Ogni visitatore in un certo senso viene coccolato a tavola dal gusto dell'aceto balsamico tradizionale, accompagnato da tante altre tipicità. Il primo posto spetta ai tortellini, di cui Modena contende l’origine a Bologna; i tortelloni ripieni di ricotta, spinaci e Parmigiano Reggiano; il Prosciutto di Modena; il cotechino, insaccato a indicazione geografica protetta (IGP); lo zampone, un impasto di carni di suino macinate e insaccate nella pelle della zampa del maiale; le tigelle, ben cotte e bollenti, si mangiano farcite con salumi e formaggi tipici locali, ripiene con pesto di lardo e una spolverata di Parmigiano Reggiano, si gustano anche accompagnate da carne in umido, come il pollo alla cacciatora e, una vera prelibatezza, farcite con la nutella; lo gnocco fritto, un impasto simile a quello delle tigelle, tagliato a quadratoni e fritto, si presenta gonfio, morbido all’interno e friabile in superficie, da gustare farcito con salumi e formaggi locali; i borlenghi (talmente leggeri e soffici che bisogna mangiarne più di uno, motivo per cui si declinano al plurale), tipici della tradizione montanara modenese, si mangiano, farciti con il pesto modenese e un’abbondante spolverata di Parmigiano Reggiano, piegati in 4 e serviti con un bicchiere di vino. Ad accompagnare il tutto, un buon bicchiere di Lambrusco di Sorbara Doc, vino rosso frizzante o di lambrusco Grasparossa Doc, vino rosso secco e meno frizzante. Infine, un dolce eccezionale ed unico, la Torta Barozzi, la cui ricetta, almeno per alcuni ingredienti che le danno il gusto particolare al cioccolato fondente e al caffè, resta un segreto. Per concludere, nella prima parte della stagione estiva, la frutta con le prelibate ciliegie di Vignola Doc.

Un territorio ricco di straordinarie bellezze artistiche, molte delle quali concentrate nel centro storico "bomboniera" di Modena,

col Duomo e la sua Ghirlandina, in piazza Grande, dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell'umanità. il Palazzo ducale, ora sede dell’Accademia militare, in Piazza Roma, prezioso gioiello di una tra le più belle città d’arte della regione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri importanti tesori dell'arte sono distribuiti su tutto quest'angolo di terra e non finiscono di strabiliare:

Nonantola con la sua splendida abbazia, anch’essa patrimonio Unesco;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vignola distesa intorno alla sua Rocca;

Castelvetro di Modena, tra i suoi vicoli, la Torre dell’Orologio in Piazza Roma, da cui risplende un magnifico panorama sulle colline circostanti;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sassuolo, ospita la deliziosa residenza estense di Palazzo Ducale, considerata tra le più splendide opere della cultura barocca dell’Italia settentrionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Vale la pena visitare

Le fabbriche:

FERRARI

Via Abetone Inferiore, 4 - Maranello (Modena)

È forse la casa automobilistica più prestigiosa al mondo. La storia dell’azienda di Maranello non ha bisogno di premesse e preamboli: nata più di settant’anni fa dal sogno di Enzo Ferrari, e oggi simbolo per antonomasia del Made in Italy.

MASERATI

Viale Ciro Menotti, 232 - Modena

È passato più di un secolo dall’anno di fondazione della Maserati. Era il 1914 e la casa del “tridente” apriva come officina di riparazioni auto. Da quella storica data la Maserati ne ha percorsa di strada, divenendo quel brand di prestigio, raffinatezza ed eleganza conosciuto in tutto il mondo.

LAMBORGHINI

Via Modena, 12 - Sant'Agata Bolognese (Bologna)

Nel leggendario stabilimento alle porte di Bologna è racchiusa tutta la tradizione motoristica italiana di uno dei marchi più famosi a livello internazionale. Fondata nel 1963 da Ferruccio Lamborghini, l’azienda dal caratteristico toro dorato non ha bisogno di alcuna presentazione...

PAGANI AUTOMOBILI

Via dell'Artigianato, 5 - San Cesario sul Panaro (Modena)

Sono delle vere e proprie supercar le macchine della Pagani, bolidi dal design innovativo e dalla marcata attenzione al dettaglio. Fondata nel 1999 in una piccola località posta tra Modena e Bologna, la casa automobilistica unisce in un mix perfetto la cultura e il design italiano al fiero carattere argentino del suo fondatore Horacio Pagani.

Da non perdere la visita ai Musei:

Museo Ferrari a Maranello, situato a poche centinaia di metri dalla fabbrica delle mitiche "rosse" e dal circuito di Fiorano. Visitato ogni anno da oltre 200.000 appassionati provenienti da tutto il mondo, il museo racconta la Ferrari di oggi e di domani, affondando le radici nella straordinaria storia del Cavallino Rampante. All'esposizione permanente dedicata alla Formula 1 ed ai Campionati del Mondo si aggiungono cinque sale che propongono mostre tematiche di notevole interesse.

MEF-Museo Casa Enzo Ferrari di Modena, complesso museale dedicato al creatore del Marchio Ferarri e all'automobilismo sportivo. È strutturato in due distinti edifici: la Casa Natale, che narra attraverso immagini, filmati inediti e preziosi cimeli la vita di Enzo Ferrari uomo, pilota e costruttore; e la galleria espositiva, che rappresenta la storia, gli attori, i luoghi e le competizioni dell’automobilismo sportivo modenese.

Museo CUP - Collezione Umberto Panini dove è possibile ammirare una delle più belle e complete collezioni di Maserati, inclusa  la A6GCS Berlinetta Pininfarina, prodotta in soli quattro esemplari e che vinse tre volte la Mille Miglia.

Museo dell'Auto Storica Stanguelliniche ripercorre le vicende automobilistiche di questa famiglia di storici costruttori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Museo Lamborghini, a Sant'Agata Bolognese, ripercorre tutte le tappe salienti del marchio del Toro: un excursus di forte impatto emozionale per gli appassionati delle auto super sportive di lusso. Tra le auto esposte si segnalano: la Murciélago, la Miura SV, la 350 GT, la Countach S, la Jalpa, la Espada, la Sesto Elemento e la Reventon.

Museo Pagani, in cui i visitatori possono accedere agli showroom, agli uffici di progettazione ma soprattutto alla linea produttiva di una delle moderne star dell’automobilismo.

 

 

 

 

 

Museo del Balsamico Tradizionale di Spilamberto, l'unico al mondo dedicato alla DOP Aceto Balsamico Tradizionale. 

Museo della Salumeria a Castelnuovo Rangone,  un viaggio alla scoperta dell’antica arte salumiera italiana.

Museo della Figurina a Modena, Raccoglie centinaia di migliaia di piccole stampe a colori attraverso le quali è possibile ripercorrere la storia, i costumi, lo sport e le passioni degli ultimi 150 anni  

Notizie logistiche

È opportuno prenotare la visita tramite il sito del museo. Come per ogni museo che si rispetti, la visita richiede almeno un paio di ore per ogni visita.