La linea Sacra di San Michele: l’itinerario italiano

 

 La Linea Sacra di San Michele, secondo la leggenda, rappresenta il colpo di spada che il Santo inflisse al Diavolo per rimandarlo all’inferno. Lungo questa linea, immaginata dai mistici medievali, disegnata dalla spada, che va dall’Irlanda fino in Israele, si distribuiscono i santuari di Skellig Michael (Irlanda), St Michael’s Mount (Gran Bretagna), Mont Saint Michel (Francia),

la Sacra di San Michele (Piemonte, Italia), San Michele (Puglia, Italia), Monastero di San Michele (Grecia), Monastero di Monte Carmelo (Israele), tutti dedicati all’Arcangelo Michele. I monasteri sono disposti lungo un’unica linea retta, di oltre 3 mila km, davvero straordinaria. I tre siti più importanti sulla linea sono: Mont Saint Michel in Francia, la Sacra di San Michele in val di Susa e il santuario di S. Michele a Monte Sant’Angelo nel Gargano, tutti alla stessa distanza uno dall’altro e sulla stessa linea retta. Inoltre, i santuari si trovano in perfetto allineamento con il tramonto del sole nel giorno del Solstizio d’Estate.

Una linea dritta che, attraverso l’Europa ed il Mediterraneo, da 15 secoli ha segnato la strada verso la luce e la speranza di milioni di pellegrini. Dall’epoca dei Longobardi, che per primi usarono i percorsi già battuti dagli Etruschi, sui resti delle strade romane, i fedeli hanno dimostrato il loro attaccamento alla via indicata dall’Arcangelo.

Il nostro itinerario tematico riguarda il percorso della “linea di S. Michele” nel territorio italiano, che unisce virtualmente i due santuari italiani, posti alle due estremità nord e sud, La Sacra di S. Michele, in Val di Susa (Piemonte) e la Chiesa di S. Michele, Grotta dell’Arcangelo (Monte S. Angelo, sul Gargano, Puglia), toccando eremi e chiese. Un percorso di circa 1.300 km tra i più lunghi e suggestivi, attraverso antiche strade e sentieri, borghi storici e città, da effettuarsi in parte anche a piedi, in più riprese, secondo i tempi, gli interessi e l’opportunità dei viaggiatori.  

Sull’argomento il Comitato Promotore San Michele un Cammino di Cammini ha dato un’indicazione precisa, ma non ancora percorribile in toto, la quale “per rilevanza storica e immediata praticabilità possa essere il Cammino di San Michele” in Italia.

Un percorso fatto di tanti Cammini per la maggior parte già percorribili.

- (I) Nella parte nord, dalla Sacra di San Michele attraversa Torino, lungo circa 45 km;

- (II) da Moncalieri e Superga, scende nel Monferrato, seguendo il sentiero Cai per Vezzolano - Crea e Casale, per circa 120 km. Percorso da dividere in più tappe*:

Moncalieri – Superga km 29/ Superga – Cinzano km 19 / Cinzano – Cocconato km 16 / Cocconato – Murisengo km 12 / Murisengo – Santuario di Crea km 17.5 / Crea - Casale  km 25,36 

* Prima di intraprendere ogni Cammino consigliamo di contattare i punti informazione sul territorio. 

- (III) da Casale Monferrato segue per Alessandria - Spinetta Marengo - Tortona, dove c’è la chiesa di San Michele Arcangelo, in via Emilia, fino a Bobbio (PC), circa 120 km.

- (IV) da Bobbio a Pontremoli, circa 127 km, attraverso la parte Emiliana della Via degli Abati si raggiunge l’alta Lunigiana, in Toscana.  La Via degli Abati da sfruttare è la parte dell’antico percorso, di circa 190 km, che collega Pavia a Pontremoli lungo la Val Trebbia attraverso luoghi di fede di notevole suggestione come l’Abbazia di San Colombano, borghi pittoreschi come Bobbio o Pontremoli, magnifici castelli come quello di Bardi e paesaggi indimenticabili dell’Appennino Parmense.

Il Cammino degli Abati risale al periodo Longobardo, quando veniva utilizzato dai monaci di Bobbio per raggiungere Roma, prima che la Via Francigena di Monte Bardone (oggi Cisa), diventasse la via principale del commercio e del pellegrinaggio.

Il Cammino segue parallelo alla Via Francigena con la quale si ricongiunge a Pontremoli.

Le tappe*

 Bobbio - Mareto km 22   

 Mareto - Groppallo  km 16,5

 Groppallo - Bardi km 21,2

 Bardi - Borgo Val di Taro km 33,3

 Borgo Val di Taro - Pontremoli km 33,9

* Prima di intraprendere ogni Cammino consigliamo di contattare i punti informazione sul territorio.

- (V) L’itinerario continua seguendo il cammino del Volto Santo, circa 209 km, attraversando Lunigiana e Garfagnana, fino a Lucca dove, nella Cattedrale di San Martino, è custodito il Crocifisso del Volto Santo, una delle reliquie più antiche e più venerate nel Medioevo, tanto che per secoli la Cattedrale di San Martino, dove la reliquia è custodita, fu tappa forzata per i pellegrini della strada Francigena.

L’intera Via si sviluppa prevalentemente su mulattiere, strade bianche e rare strade asfaltate, su cui il traffico è del tutto inesistente.

 Si snoda in dieci tappe*:

Pontremoli – Lusignana: Km 18

Lusignana – Bagnone: Km 14 

Bagnone – Monti: Km 22

Monti – Fivizzano: Km 17

Fivizzano – Argegna: Km 20

Argegna – Piazza Al Serchio: Km 11

P.za Al Serchio – Castelnuovo Garf.: Km 21

Castelnuovo Garfagnana – Barga: Km 27

Barga – Borgo a Mozzano: Km 21

Borgo a Mozzano – Lucca: Km 28

* Prima di intraprendere ogni Cammino consigliamo di contattare i punti informazione sul territorio.

- (VI) Da Lucca, secondo quanto espresso dal Comitato Promotore San Michele un Cammino di Cammini, bisognerebbe continuare per la via delle città etrusche, poi, passando per l’antica Via Clodia, a 30 km dal mare, integrata totalmente con i borghi posti sul suo percorso, come Tuscania, Farnese, Sovana, raggiungere Castel S. Angelo in Roma e prendere per le vie della Ciociaria che portano agli antichi tratturi della transumanza dell’Abruzzo – Molise – Puglia, fino a Foggia e da lì al Gargano e Monte S. Angelo.

Purtroppo, la tanto pubblicizzata “via delle città etrusche” resta a tutt’oggi un progetto ambizioso che vedrà l’inizio dei lavori di sistemazione e recupero dei sentieri e di tutta la viabilità nella prossima primavera. Il termine dei lavori è previsto entro il 2022. Si tratta di una serie di percorsi che si snoderanno per 173 km sulle Colline Metallifere e che saranno collegati alle città etrusche di Vetulonia, Roselle, Populonia e Volterra.

Pertanto, occorrerà attendere che venga completato il percorso che passa per la “via delle città etrusche” - Roma - le antiche vie della Ciociaria, salvo decidere di proseguire, questa volta in macchina o in treno, per un percorso alternativo. Un itinerario da dividere in più tappe, che non può definirsi un cammino, che taglia in diagonale l’Italia centrale e raggiunge gli antichi tratturi della transumanza che conducono sul Gargano, a Monte S. Angelo:

Lucca - Firenze (Chiesa di S. Michele Visdomini) – Arezzo – Spoleto (Chiesa di S. Angelo – Il Tempietto), km 295

Spoleto – Avezzano (Chiesa di S. Michele Arcangelo a San Pelino) – Sulmona (Eremo di S. Michele – Pescocostanzo) – Roccaraso, fino a Castel di Sangro, circa 240 km.

- (VII) A Castel di Sangro bisogna prendere la strada di uno dei tratturi principali dell’Italia meridionale:

il Tratturo Castel di Sangro – Campobasso - Lucera, circa 130 km, il più corto tra i cinque antichi percorsi della transumanza. È posto a cavallo tra il Tratturo Pescasseroli – Candela ad ovest, dal quale si distacca a Ponte Zittola nei pressi di Castel di Sangro, ed il Tratturo Celano - Foggia ad est, nel quale confluisce a Lucera.

Il percorso non è facile e bisogna dividerlo in più tappe*:

partenza dall'appendice sud-orientale del Parco Nazionale d’Abruzzo, si prosegue verso il Molise, superando la Bocca di Forlì e raggiungendo i centri di Roccasicura, Pescolanciano e Castropignano. Poi, seguendo la valle del Fiume Trigno da Civitanova del Sannio verso Duronia, superando il Biferno, si raggiungono i borghi di Santo Stefano ed Oratino, quindi Campobasso, nei cui pressi si trovano i resti dell'insediamento sannitico di Monte Vairano. Il Tratturo prosegue poi verso la Puglia attraverso Ponte 13 Archi sul Fortore sul Lago di Occhito. Superata Volturara Appula si arriva a Lucera, poi si punta a Foggia e sul Gargano, altri 34 km circa, fino a Monte Sant’Angelo e la Grotta di S. Michele. 

*Prima di intraprendere ogni tappa consigliamo di contattare i punti informazione sul territorio.

                                                                                  (scorcio panoramico di Monte San'Angelo)