Toscana, Itinerario n. 3/2019
Dalle “crete” senesi, attraverso la Maremma, all’Argentario: Siena - Grosseto - Talamone - Orbetello - Monte Argentario
Itinerario: da Siena a Orbetello in 3 tappe
Località: Siena – Grosseto – Talamone - Orbetello – Monte Argentario
Stagione: tutte le stagioni. Tempo: tre giorni. Lunghezza: Km. 137
I) Siena
II) Siena – Grosseto Km 75, circa h. 1,00’
III) Grosseto – Talamone - Orbetello – Monte Argentario, Km 62, circa h. 0,55’
Si tratta di un itinerario che conduce avvincente, attraverso paesaggi variegati, quasi incontaminati, dalle “crete” senesi, verso la Maremma profonda, quindi all’Argentario. Siena, è la città da cui inizia il viaggio, si erge dolcemente su un territorio arso, in una natura libera e selvaggia. Pur isolata, la città ha mantenuto i vincoli con il suo territorio, piccoli e rari centri arroccati, case disperse intorno a pochi cipressi, in un’atmosfera di straordinaria bellezza. Uno scenario naturale, dove il sole splende alto, la luce diventa accecante, lo sguardo si perde lontano, verso i boschi, i vigneti e gli oliveti. Una città ricca di tradizione e cultura, una delle città medievali più belle d'Italia, il cui fulcro è l’ariosa e asimmetrica Piazza del Campo, dalla particolare forma a conchiglia, nella quale si celebra il Palio e si dipartono i rispettivi sestrieri cittadini. Vicino si staglia il Duomo, che splende della sua eterna bellezza, mentre ogni vicolo che introduce alla città è illuminato dallo splendore degli edifici d'epoca giunti fino a noi. Il viaggio continua verso Grosseto, città fortificata dalle mura medicee, posta al centro della maremma, nella pianura a destra del fiume Ombrone, a 12 km dal mare. Territorio diviso in tante piccole realtà in cui la gente locale mostra un radicato attaccamento. Si tratta di un immenso patrimonio distribuito in pochi chilometri che vale la pena scoprire o quanto meno conoscere. Dopo una passeggiata per le vie e i vicoli del centro conviene dedicarsi all’esplorazione di questi luoghi, che comprendono: la Riserva naturale Diaccia Botrona, le prime propaggini dei monti dell’Uccellina, dove è possibile vedere le vacche maremmane e i tradizionali butteri; poi, davanti alla costa i tre isolotti chiamati le Formiche di Grosseto, che fanno parte del Parco naturale della Maremma, dove sulla “Formica” più grande è posto il faro. Dopo circa 50 km di agevole superstrada si giunge in prossimità della Costa dell’Argentario, prima si incontra Talamone, su un promontorio al confine col Parco naturale della Maremma, in una posizione suggestiva sul golfo omonimo e lungo meravigliose spiagge sabbiose. Infine, proseguendo si raggiunge Orbetello, al centro della Laguna omonima e collegata a Monte Argentario da una strada che divide la laguna in due specchi d’acqua. Da lì è facile raggiungere i suggestivi centri di Porto S. Stefano e Porto Ercole, con le loro calette e le vegetazioni di ginestra e rosmarino.
Siena *
Ab. 53.028, senesi; altezza: m. 322 s.l.m.; Provincia: Siena, mappa info Turista.: Corso G. Carducci, 5 - T. 0564 488573; P.S. H.: Via Senese,169 - T.: 0564 485099
Antico insediamento etrusco, conquistata dai romani in età repubblicana, Siena cominciò a svilupparsi intorno all’XI sec., prima sotto il potere dei vescovi, poi dei consoli. Verso la metà del XIII sec., con la vittoria sui Fiorentini a Montaperti ebbe un periodo di espansione e floridezza. Successivamente, circa un secolo dopo, la peste e le guerre contro Lucca e Pisa costrinsero la popolazione alla ribellione e sul finire del XIV sec. la città si consegnò a Gian Galeazzo Visconti, vivendo un periodo di conflitti e turbolenze interne, che coincisero con l’avvento della dominazione spagnola, fino al 1559 quando entrò a far parte dello stato mediceo, seguendo le sorti della Toscana.
Per il suo importante patrimonio artistico città conosciuta in tutto il mondo, il cui centro storico nel 1995 è stato riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’Umanità. Sorge su un colle tra le valli dei fiumi Arbia ed Elsa. La sua storia riluce dalle testimonianze dei suoi tesori d’arte che ne hanno fatto uno dei fari più luminosi dell’arte italiana. Altrettanto notevole è stata e si perpetua l’attività culturale con le Accademie degli Intronati, dei Fisiocritici, dei Rozzi, con l’Accademia musicale Chigiana e l’Università, tra le più antiche d’Italia.
* articolo aggiornato al luglio 2025
Per il suo imponente patrimonio artistico e la grandezza del territorio su cui è disseminato, abbiamo individuato, per i viaggiatori, un itinerario virtuale unico, distinto in tre diversi percorsi, intorno ad altrettante direttrici viarie passanti: per Piazza Duomo, per Piazza del Campo, per l’ex Monastero di S. Vigilio, oggi sede dell’Università. Itinerario da affrontare anche separatamente, a seconda degli interessi.
Da vedere: percorso I

Percorso I: circa 2 km:
Duomo, Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta, è un immenso complesso architettonico che comprende una serie di monumenti tra i più significativi nel panorama artistico europeo. La Cattedrale ne rappresenta il fulcro, ma ne fanno parte anche la Cripta, il Battistero e il Museo dell'Opera inseriti nella mole costituita dal "Duomo Vecchio" e dal "Duomo Nuovo". Sorge nella piazza omonima, costruito a più riprese, a partire dal 1150, in stile romanico – gotico, per terminare entro il 1370. Nel 1313 fu terminato il campanile alto circa 77 m. Splendido il pavimento di ottima fattura, a riquadri intarsiati, completato tra il XIV e il XVI sec.
- Spedale di S. Maria della Scala, di fronte al Duomo, creato intorno al XIII sec., oggi importante centro museale della città. Accanto si trova la chiesa di S. Maria della Scala
- Museo dell’opera della Metropolitana o del Duomo,
- Battistero di S. Giovanni, nella piazza omonima, si trova sotto l’abside del Duomo, raggiungibile per una scala, oltre un portale del ‘300.
- Palazzo del Magnifico, in via dei Pellegrini, residenza di Pandolfo Petrucci, signore di Siena.
- Santuario Cateriniano, in via S. Caterina, costruito intorno all’abitazione della santa senese, in stile rinascimentale, barocco.
- Fontebranda, nella via omonima, è una fontana costruita nell’XI sec. e rimaneggiata nel XIII sec. costruita in mattoni con tre archi a ogiva e merlatura alla sommità.
- Basilica di S. Domenico, nella p. omonima, grandiosa chiesa costruita in mattoni in forme gotico monastiche a iniziare dal 1225 e completata nel 1465. La torre campanaria merlata risale al 1340.
- Giardino della Lizza, da cui si accede alla Fortezza Medicea del XVI sec. Palazzo dei Diavoli, al di là di Porta Camollia, tra viale Cavour e via Fiorentina.
percorso II

Percorso II, circa 1 km:
Piazza del Campo, a forma di conchiglia, in lieve dislivello sul punto di congiunzione delle tre colline su cui è sorta la città. Tra le più belle piazze del mondo, è pavimentata al centro con mattoni a spina di pesce divisi in nove sezioni da fasce in pietra di colore bianco.
il Palazzo Pubblico, si eleva alla base della conchiglia disegnata da piazza del Campo, in stile gotico civile, costruito in pietra grigia nella parte inferiore, aperta ad archi senesi, e in mattoni nella parte alta in cui si aprono trifore di marmo, tra il 1288 e il 1342. A sinistra si nota la Cappella di Piazza. Al di sopra del Palazzo si alza la Torre del Mangia, 1338 – 1348. Da un ingresso si accede agli uffici, dall’altro si apre il Cortile del Podestà (o Entrone), con portici e ornato da statue. In fondo a destra si colloca il Teatro dei Rinnuovati e il Museo Civico.
Sulla parte opposta al Palazzo Pubblico si apre a ventaglio, su Piazza del Campo, una corona di palazzi, a sinistra Palazzo d’Elci, oggi Pannocchieschi d’Elci, con le finestre a bifore e trifore e la merlatura guelfa, a destra Palazzo Sansedoni, traforato da trifore, oggi sede della Fondazione Banca Monte dei Paschi.
Chiesa di S. Agostino, sul Prato omonimo, del XIII sec. ristrutturata intorno alla metà del XVIII sec.
Fonte Gaia, posta quasi al centro di Piazza del Campo, è una fontana monumentale la cui copia di quella originale è conservata oggi nel Palazzo Pubblico. Opera della metà del XIV sec. Le decorazioni e i rilievi scultoree furono commissionati e completati da Jacopo della Quercia nel primo ventennio del secolo successivo.
La Loggia della Mercanzia, in Croce del Travaglio, sul retro di Piazza del Campo, costruita tra il 1417 e il 1428, in formeche vanno dal gotico al rinascimentale.
Palazzo Salimbeni, nella p. omonima, su cui è situato Palazzo Spannocchi, XV sec.e Palazzo Tantucci, XVI sec., più avanti si erge l’oratorio rinascimentale di S. Maria delle Nevi.
Basilica di S. Francesco, nella piazza omonima, in stile romanico, fu costruita nel XIII sec., ingrandita e ristrutturata in stile gotico nei secoli successivi. Sulla destra si vede il l’ex Convento ora sede universitaria.
percorso III

Percorso III, circa 3 km:
Palazzo Celsi Pollini, Chiesa e convento di S. Niccolò al Carmine, in Pian dei Mantellini, XVI sec., con importante torre campanaria. Di fronte si trova il rinascimentale.
Pinacoteca Nazionale, in v. S. Pietro, nel Palazzo Bonsignori, metà del XV sec.
Palazzo Chigi alla Postierla XVI sec. e Palazzo del capitano del Popolo, costruzione gotica del ‘200, tutti prospicenti via del Capitano
Palazzo Chigi - Saracini, in via di Città, oggi sede dell’Accademia musicale Chigiana con un magnifico cortile e una degna galleria di dipinti del XIV – XVII sec.
Ex Monastero e chiesa di S. Vigilio, nella omonima via, nella maniera in cui è pervenuto a noi si tratta di un complesso interamente ristrutturato dalla Compagnia del Gesù intorno alla metà del XVI sec. Oggi il Monastero è sede l’Università degli Studi di Siena e la Chiesa è sede della Cappella universitaria. Vicino, il vicolo del Castellare porta alla Corte del Castellare degli Ugurgieri, pittoresco angolo medievale.
Palazzo Piccolomini, in via Banchi di Sotto, in stile rinascimentale, oggi sede dell’Archivio di Stato. Vicino sono situate Le Logge del Papa create per volontà del Papa Pio II Piccolomini, con tre arcate sostenute da sottili colonne.
Basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi, in p. Manzoni, chiesa duecentesca con campanile romanico.
Porta Romana, dove termina via Roma è una costruzione del ‘300.
Nei dintorni

Monteriggioni, a circa 14 km, borgo pittoresco risalente all’inizio del 1200, protetto da una cinta circolare di mura, costituiva uno dei baluardi difensivi di Siena. Il suo piccolo centro storico è praticamente intatto e si caratterizza per la sua Piazza Roma, sulla quale è situata la chiesa di S. Maria Assunta. Oggi il borgo è invaso da orde di turisti, che trovano ristoro nelle suggestive enoteche di vini locali e toscani aperte sulla via.

Monteaperti, a circa 17 Km, frazione del Comune di Castelnuovo Berardenga, posto su un colle, è un perfetto punto d’osservazione delle “crete” senesi. In questo luogo, nel 1260, si svolse la storica battaglia tra l’esercito guelfo dei fiorentini e le truppe ghibelline di Siena che vide la vittoria dei senesi.
Abbadia Isola, a circa 17 km, piccolo borgo sorto nell’XI sec., frazione di Monteriggioni, noto per l’Abbazia Cistercense dei SS. Salvatore e Cirino.
Abbazia di San Galgano, a circa 20 km a sud, nel territorio del piccolo comune di Chiusdino, tra la Valle della Merse e le Colline Metallifere, circondata da prati e campi di girasoli si ergono le possenti navate gotiche della sua chiesa. Su un colle vicino è posto l'Eremo di Montesiepi, una chiesetta rotonda fondata dal santo, dove è custodito il masso sul quale, la leggenda narra, avrebbe conficcato la sua spada da guerriero. Il borgo conserva ancora l'aspetto medievale con i resti della cinta muraria e la struttura del suo castello
Manifestazioni
- Palio di Siena, corsa di cavalli montati a pelo, tra le 17 contrade della città, di cui soltanto 10 possono partecipare alla gara, in piazza del campo, il 2 luglio e il 16 agosto.
- Serate gastronomiche allestite ogni anno nel periodo estivo da alcune Contrade:
- la Fiera Gastronomica alla "Pania", della Contrada del Nicchio, tra luglio e agosto; il "Bao Bello Chef", in programma a metà luglio nella Contrada del Bruco, la "Settimana Gastronomica" organizzata dalla Contrada della Tartuca a metà giugno; il "Mangiaebevi" che gli fa seguito nella Contrada della Torre; la "Sagra del Braciere", a fine agosto nella Contrada della Selva.
Gastronomia
Piatti a base di carne di maiale, di vitello, di cacciagione/ zuppe/ formaggi/ pasta fresca: pici/ salumi: buristo, soprassata, finocchiona, capocollo, rigatino/ Cacciagione
Da non perdere
Pici all’aglione/ ribollita, zuppa di verdura e fagioli, servita su fette di pane bruschettato e agliato/ crostini di milza di vitello, fegatini di pollo e acciuga/ acquacotta, zuppa con abbondanti odori, pane abbrustolito, uova, funghi, spinaci e formaggio/ fagioli all’uccelletto/ fagioli al fiasco, cotti nella brace dentro un fiasco di vino
Vini
Chianti Classico/Chianti Colli Senesi/Chianti Superiore/Vino Nobile di Montepulciano/ Brunello di Montalcino/Moscadello di Montalcino/Sant'Antimo/Orcia/Val d'Arbia.
Alberghi
Hotel Garden ****, via Custoza, 2 – 0577 567111
Hotel Executive ****, via N. Orlandi, 2 – T.: 0577 331210
Best Western Hotel San Marco ***, via Massettana, 70 – T.: 0577 271556
Ristoranti
Osteria Permalico, Costa Larga, 4 – T.: 0577 41105
Tar – Tufo, via Del Sole, 6° - 0577 284031
Fischi per Fiaschi, via S. Marco, 43 – 0577 280971
Parcheggi
Area di parcheggio 13, Via Esterna di Fontebranda, 7, 800 562 565
Parcheggio Il Campo, Via di Fontanella, 0577 228711
Parcheggio Il Duomo, Via del Nuovo Asilo, 5 - 0577 228711
Parcheggio Siena, Via Baldassarre Peruzzi, 18
Area di parcheggio, Vicolo Del Lavatoio, 41
Area di parcheggio, Via Ettore Bastianini
Parcheggio S. Caterina Siena, Via Esterna di Fontebranda, 51- 0577 228711
Parcheggio gratuito Viale Mario Bracci, viale Mario Bracci
Parcheggio gratuito, Viale Rinaldo Franci
Area di parcheggio, Viale Vittorio Veneto, 43
Area di parcheggio, Via Doccia, 20
Area di parcheggio, Via Roma, 52 - 800 562 565
Parcheggio Pubblico Gratuito Il Campino, Piazza della Libertà, 1
Area di parcheggio, Via Bettino Ricasoli, 29 - 389 577 5886
Parcheggio camper, Str. di Pescaia
Grosseto
Ab. 82.353, grossetani; altezza: m. 10 s.l.m.; Provincia: Grosseto, mappa info Turista.: Corso G. Carducci, 5 - T. 0564 488573; P.S. H.: Via Senese,169 - T.: 0564 485099
Il suo territorio risulta abitato fin dall’età preistorica. Le origini dell’abitato si fanno risalire intorno al V sec. a. C., ma le prime notizie dalla costruzione di un castello risalgono al IX sec. Dopo la devastazione provocata dalle incursioni Saracene nella vicina città di Roselle, del X e XI sec., l’insediamento urbano subì un notevole impulso. Diventò feudo Aldobrandeschi, e comune autonomo nel 1222. Subì il dominio senese a più riprese, nel XVI sec. insieme a Siena passò ai Medici. Sopportò una decadenza economica e demografica dovuta alla malaria, finché non ripresero i lavori di bonifica del territorio per mano di Leopoldo II di Lorena, completati soltanto nel XX sec.
Il nucleo centrale di Grosseto, completamento circondato dalle mura, ha conservato integro nel tempo l’aspetto medievale originario. Nel centro storico, tutto concentrato nel quadrilatero virtuale, costituito tra la p. F.lli Rosselli a nord, p. De Maria a Sud, p. Caduti Sul Lavoro a ovest e la Fortezza Medicea a est, si stagliano i maggiori tesori artistici della città. Passeggiando nel suo centro storico, dominato dalla Fortezza Medicea, tra i vicoli acciottolati si ha l’impressione di tornare indietro nel tempo.
Da vedere
- Cattedrale di San Lorenzo, il Duomo di Grosseto, nella p. omonima, costruito tra il 1294 e il 1302 su una chiesa preesistente e rimaneggiato in stile rinascimentale e barocco.
- Chiesa di San Pietro, su Corso Carducci, in stile romanico.
- Chiesa di San Francesco, nella piazza omonima, eretta forse verso la fine del XIII sec., presenta un notevole Chiostro, al centro del quale si trova il Pozzo della Bufala.
- Pozzo dello Spedale, in p. San Francesco, vero e proprio pozzo-cisterna, realizzato nel 1465dallo Spedale di Grosseto
- Palazzo Aldobrandeschi, in p. Dante, noto come Palazzo della provincia, costruito agli albori del ‘900.
- Mura, rimaste quasi integre, realizzate a cominciare dal XIV sec., dove è possibile ammirare il Cassero Senese, chiamato comunemente la Fortezza.
- Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, in p. Baccarini, conserva importanti reperti preistorici e archeologici.
Nei dintorni
- La Maremma, da queste parti si identifica nella provincia di Grosseto, divisa in tante piccole realtà.
Abbazia di San Rabano, situata nel Parco naturale della Maremma, a circa 15 km. Si tratta di un antico Monastero benedettino, di cui oggi si vedono soltanto i ruderi e l’imponente torre campanaria.
Villa granducale di Alberese, nella frazione di Alberese. il complesso fu costruito durante il XV sec.
Fattoria di Principina, situata nella frazione di Principina Terra. È una delle antiche fattorie che furono edificate nel settecento, nelle aree rurali attorno alla città di Grosseto, durante il periodo di bonifica.
Parco archeologico di Roselle, a circa 8 km, racchiude i resti dell’antica città dalla sua fondazione etrusca, al suo splendore di città romana, fino alla sua storia medievale in cui l’insediamento venne abbandonato.
Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Le vie cave Etrusche e le Terme di Saturnia, circa 57 km a sud est si raggiungono le Terme di Saturnia; sempre più avanti, verso est, per altri 45 km, si arriva alle famose "vie cave etrusche": Pitigliano - Sorano - Sovana.
Gastronomia
Piatti di carne/ cacciagione/ acciughe sotto sale/ formaggi
Da non perdere
Acquacotta/ cinghiale alla maremmana/ schiaccia alla pala/ schiaccia con cipolle/ brodo di fagiano/ oca o uccelletti alla maremmana/ tortelli fritti.
Vini
Morellino di Scansano DOCG/Maremma Toscana DOC/Toscano IGT
Alberghi
Gran Hotel Bastiani ****, p. Gioberti, 64 –T.: 0564 20047
Hotel Fattoria la Principina ****, località Principina GR – T.: 0564 44141
Residence Le Corti ***, via degli Etruschi, 4 – T.: 0564 403044
Ristoranti
Locanda de’ Medici, p. del Popolom 5 – T.: 0564 410744
Trattoria Il Giogo, via C. Battisti, 31 – T.: 0564 27223
Locanda Porta vecchia, p.de’ Manescalchi, 5 – T.: 0564 21383
Parcheggi
Amiata, Viale Vittorio Fossombroni
Area di parcheggio, Piazza Esperanto, 8
Galleria Oberdan, Via Bruno Buozzi
Porciatti, Piazza Amos Nannini
Manetti, Largo Aldo Busatti
Mercato, Piazza Esperanto, Chiude alle ore 13
Ximenes, Via Leonardo Ximenes
Area di parcheggio, Via Filippo Meda
Area di parcheggio, Via Veterani dello Sport
Area di parcheggio, Via Caravaggio, 2
Via Senese, Parcheggio gratuito
Cosimini, Via Urbano Rattazzi
Alfieri, Via Vittorio Alfieri
Sandro Pertini, Parcheggio gratuito
Largo Aldo Busatti, Zona Blu
Talamone (frazione del Comune di Orbetello)
Il borgo si trova in posizione dominante sul tratto di costa che va da Talamone al Monte Argentario; è situato a metà strada tra Grosseto e Orbetello. Presenta una coreografica scogliera e un notevole porto turistico.
Da vedere
- Mura, costruite nel XIII sec. dagli Aldobrandeschi poi più volte rimaneggiate, nel XVI e XVII sec. potenziate dagli spagnoli.
- Rocca Aldobrandesca, massiccia fortezza eretta intorno al XIII sec.
- - Faro, risalente al 1865.
Orbetello
Ab. 14.731, orbetellani; altezza: m. 3 s.l.m.; Provincia: Grosseto, mappa info Turista.: Pro loco, via Guerrazzi –Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; P.S. H. via Marino de Santis - T.: 0564 869111
Insediamento etrusco e successivamente romano, già fiorente nel V sec. a.C. Conquistata dai senesi nel primo decennio del XV sec. A metà del secolo successivo fu conquistata dagli spagnoli che ne fecero la capitale dello Stato dei Presidi. Nel XVIII sec. passò ai Borboni di Napoli. Nel 1801 fu unita al regno d’Etruria, campagna napoleonica, e nel 1815 diventò territorio del Granducato di Toscana, seguendone il suo destino.
La città conserva in parte la seicentesca cinta muraria, con i relativi bastioni, la Porta a Terra, la Porta Medina Coeli, la Porta del Soccorso. Da piazza del Popolo si raggiunge il canale che divide le due lagune e si può vedere l’importante Idroscalo di Orbetello, posto nelle acque della Laguna di Levante.
Da vedere
- Duomo, Concattedrale di Santa Maria Assunta, nella piazza omonima.
- Polveriera Guzman, edificio costruito dagli spagnoli alla fine del XVII sec.
- Cosa, sito archeologico che sorgeva sul promontorio roccioso dell’attuale Ansedonia, situato a 114 m s.l.m.
Nei dintorni
Monte Argentario, amministrativamente, è un comune sparso costituito da due paesi: Porto Santo Stefano, sede del municipio, rivolto a nord ovest, e Porto Ercole, più piccolo, rivolto a sud est, entrambi a forte vocazione turistica e marinara, sono collegati da una splendida strada panoramica che consente di fare il tour dell’Argentario. Facilmente raggiungibili Monte telegrafo, punto più alto dell’Argentario, 635 m, a circa 16 km da Porto Santo Stefano, e l’isola di Giannutri, a circa 24 Km.
Capalbio, a circa 15 Km, chiamata “la piccola Atene”, chiusa com’è dalle sue mura medievali, costituite da una doppia cinta. Il borgo è caratterizzato da pittoreschi vicoli su cui si affacciano le case in pietra. Interessante il rinascimentale Palazzo Collacchioni, adiacente alla Rocca medievale e il Castel di Capalbiaccio, antica fortificazione medievale di cui si vedono solo i ruderi. Capalbio è rinomata per le sue spiagge e le sue colline, e le aree naturali che riserva, tra cui i laghi di Burano e di S. Floriano.
Manifestazioni
Corsa dei barchini, palio marinaro che si svolge nelle acque della laguna, ultima domenica di luglio.
Gastronomia
Piatti a base di pesce/Tonno/ Acciughe
Da non perdere
Bottarga di muggine/ Scarsella orbetellana/ Anguilla sfumata/ Caldaro dell’Argentario, tipica zuppa di pesce
Vini
Ansonica Costa dell’Argentario DOC, vino bianco/Capalbio DOC, vino bianco, rosso e rosato/Parrina DOC, vino bianco, rosso e rosato/Toscana IGT
Alberghi
Hotel Relais I Presìdi ****, via Mura di Levante, 34 – T.: 0564 867601
Park Hotel Residence ***, via Donatori di Sangue, 1 – T.: 0564 863618
Hotel Villa Smeraldo ***, S.da Provinciale della Giannella, 64 – T.: 0564 820072
Ristoranti
La mi Casa, via V. Gioberti, 100 - T.: 340 8755878
Caccia e Pesca, via Vittorio Veneto, 9 – T.: 0564 1828384
La stazioncina Bistrò, via lungolago dei Pescatori, 2 – T.: 389 8029477